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Pensaci Giacomino

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Dramma in tre atti
di


Luigi Pirandello

Stadthalle di Merzig
Sabato 15 Gennaio 2000 Ore 19.00



Personaggi ed interpreti

Agostino Toti (Professore di Storia Naturale)........ Giuseppe Ferlisi
Lillina (sua moglie)....................................................Patrizia Ferlisi
Giacomino Delisi............................................Giuseppe Castronovo
Cinquemani (bidello del ginnasio)..............................Alfonso Miceli
Marianna (sua Moglie)........................................... Carmela Traina
Rosaria Delisi (sorella di Giacomino).......................... Enza Martino
Il Cavaliere Diana (direttore del ginnasio)...................alvatore Presti
Padre Landolina ......................................................Franco Capizzi
Ninì (figlio di Lillina)......................................................Dario Salvo
Rosa (serva in casa Toti) ...................................Carmela Salamone
Filomena (serva in casa Delisi) ..........................Giuseppina Di Luca

Gli scolari:.......Loredana Marotta,Tina Rohrbacher, Daniela Heitz
..................Katharina Kiefer, Sandra Trenz, Sarah Stillen Munkes
.........Domenico e Michele Salamone, Enzo Marsala, Sergio Miceli.

 

Hanno collaborato:

Suggeritore .......................................Salvatore Burcheri
Scene...................................................... Piero Marotta
Requisiti .........................................Antonio Brugugnone
Costumi....... Carmela Traina , Agata Miceli ,Maria Ferlisi

Regia
Giuseppe D'Auria

Le Foto

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"Pensaci, Giacomino!"
Fra la fine di febbraio e l'inizio del marzo 1916 Pirandello lavora alla riduzione teatrale di una novella del 1910, Pensaci, Giacomino! Protagonista il professore Toti, un vecchio di 70 anni, un anarchico in rivolta contro la società, che non ha mai potuto sposarsi a causa della miseria del proprio stipendio.
Ritroviamo qui in sintesi, uno dei protagonisti di tanta narrativa pirandelliana, l'esponente di una piccola borghesia italica, fra fine Ottocento e primo Novecento, avvilita e ferita dal modesto livello di sviluppo capitalistico che impedisce allo stato italiano di assicurare alle classi sociali intermedie una condizione minimamente decente.
Per queste creature umiliate nel lavoro il matrimonio si configura come un nido riparatore e il privato come risarcimento del pubblico. Ma il nido implica la presenza di una moglie ed il piccolo borghese pirandelliano ha orrore di una moglie che lavori al pari di lui.
Proprio per questo può sposarsi solo molto tardi, quando è al culmine della propria povera carriera, in grado, quindi di mantenere la donna.
Il professor Toti è il vendicatore di questa massa anonima di infelici. Ha già qualche idea sulla moglie che deve prendersi (per finta ovviamente, per farle da padre ed essere assistito negli ultimi anni di vita), la figlia del bidello della scuola. Ma la ragazza è già incinta, sebbene questo non impedisca affatto al professore di sposarla.
Lillina (la ragazza) ha da tempo una relazione con Giacomino, prima ancora che il professore Toti compaia in scena a teorizzare la sua buffa vendetta contro il governo. Lillina ha cioè una sua innocenza sostanziale: sposa Toti perché non può sposare Giacomino, perché i suoi genitori la respingono.
Sappiamo che Giacomino è un antico alunno, uno scolaro prediletto del professore. Il professore Toti è tutt'altro che un candido vecchietto inoffensivo. Ha un piglio segretamente duro, autoritario, dispotico, dirigistico. Vuole fare del bene agli altri, ma alla sua maniera, fissando lui tempi e modi, imponendosi nella vita degli altri.
Una componente sotterraneamente sadica spiega il suo bisogno di esercitare il suo bene (e il suo potere) sui deboli, sui poveri di spirito. Insomma, Lillina è la povera figlia di un bidello; Giacomino è un timido, un buono, ma anche un inetto, un incapace; Toti è untuoso, paternalistico.
Ci sono anche degli interventi per esaltare la dimensione comica del genere: il direttore del Ginnasio ha modi autoritari del funzionario continentale, di contro ai ridicoli bidelli, madre e padre, genitori di Lillina; padre Landolina, padre spirituale della sorella di Giacomino, sempre con lo scopo di introdurre note marcatamente ipocrito-tartufesche.
Tutto viene scandito con molta lucidità, dapprima, il progetto, l'intendimento paradossale del personaggio; e poi, l'esemplificazione, la messa in opera del progetto medesimo.

La Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" rappresenta l'opera in italiano rispettando le costruzioni prettamente siciliane volute dall'autore per offrire una più vera identificazione del melodramma.

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Il GRUPPO ITALIANI di Brebach
Presenta:

La Compagnia Teatro Popolare
"Città di Merzig"

con la replica di

PENSACI GIACOMINO

Dramma in tre atti
di
Luigi Pirandello

Sabato 25 Marzo 2000 Ore 19.00
Missione Cattolica di Saarbrücken