I Parte
Premessa
Fondazione
San Giuvanni Decullatu
Miseria e Nobiltà
L´Eredità dello zio Bon´Anima
La Morte di Carnevale
L´Aria del Continente
Lu Mortu Assicuratu
Pensaci Giacomino
I Civitoti + La Giara

II Parte
Lu Mastru di li Mastri
La Baronessa di Carini
Varie

III Parte
Aggiungi un Posto a Tavola
Due Evasi in Minigonna
Aggiungi un Posto a Tavola 2. edizione
La Mandragola

a cura di Giuseppe Ferlisi
Merzig 03.02.2003

 

_______________________________________________________

 

Aggiungi un Posto a Tavola

A cura di Giuseppe Ferlisi

Ogni italiano che abbia superato la cinquantina ha canticchiato almeno una volta nel corso della sua vita il motivo "aggiungi un posto a tavola". È il motivo della Commedia musicale della quale ne porta il titolo che nel corso degli anni è diventato come un "inno" nazionale.

È nell´indole dell´uomo quando intrapprende un´attività di cercare di migliorarsi sempre, non fosse per altro se non per conoscere i propri limiti ,o se vogliamo , le proprie capacità,tutto stà nel volersi mettere in discussione accettando l´eventualità di aver cercato di fare il passo più lungo della gamba.

Questo è esattamente quello che ha fatto la "Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig". Accettato il rischio, accettate le eventuali conseguenze, accettate tutte le fatiche, nell´aprile del 2005 ha deciso di buttarsi in un´impresa a dir poco ardua, manifestando il desiderio di portare in scena un capolavoro del "Musical" Italiano ossia "Aggiungi un Posto a Tavola" una commedia musicale di Garinei e Giovannini  portata in scena nel 1974 da Jonny Dorelly. 

ringraziamento al pubblico

Per poter realizzare comunque un´opera così prestiggiosa non basta solamente la voglia e l´impegno, occorre dell´altro.
La Compagnia teatrale aveva gia fatto un´esperienza così ardua portando in scena nel gennaio del 2003 la commedia musicale " La Baronessa di Carini" quindi non partiva impreparata anzi molto consapevole delle difficoltà incontrate nella prima esperienza, (Luci e microfoni) si organizza diversamente ingaggiando dei tecnici professionisti per quando riguarda appunto luci e microfoni. 
Per un´opera musicale occorrono naturalmente anche degli attori con varie capacità interpretative, dalla recita al canto ad il ballo e questa è sempre un´esigenza non sepre facile da coprire; vuoi per la carenza di giovani disposti a mettersi in gioco, vuoi per il dover sacrificare parecchio tempo libero e non solo, stà di fatto che la "Compagnia" ha dovuto inserire degli annunci sui vari giornali locali alla ricerca di giovani volenterosi e con qualche requisito in merito ed alla fine comunque si è riusciti a mettere su un buon gruppo di giovani.

Il balletto:
Come di consueto, in un "Musical" dove si balla, si pensa subito di cercare una coreografa, esattamente la stessa che si era presa per "La Baronessa di Carini"
(Monika Hassanein). Ma dopo le prime due lezioni, la "Compagnia" si rende conto che ingaggiare una coreografa per un certo tipo di coreografia...più libera che impostata, sarebbe stato un "lusso" quasi inutile e così le stesse ragazze che componevano il corpo di ballo hanno preso in mano la situazione creandosi loro stesse le coreografie dei vari balletti con un risultato soddisfacente.

Il coro:
Volendo usare le voci degli stessi componenti del corpo di ballo,era altresì impensabile che si potesse cantare e ballare nello stesso tempo con i risultati desiderati, così si decise di fare la registrazione originale di tutti i pezzi cantati come coro (tranne i pezzi da solisti) e usare il "play-back" mentre i solisti avrebbero cantato dal vivo. Per la registrazione del "play-back" si è dovuta affrontare una spesa.

La scenografia:
Era unàltra difficoltá da superare poichè il pezzo richiedeva un continuo cambiamento di scene. Ora non avendo a disposizione tutti i mezzi adatti al caso, si pensò di chiedere la collaborazione di un giovane (aiuto-scenografo dello "Stadttheater" di Saarbrücken) residente nella zona, Alexander Patz .
Si rivelò una scelta molto intelligente poichè il ragazzo,oltre ad avere le idee molto chiare si caló nella sua parte in un modo così estremamente appassionato da togliere alla " Compagnia" le ultime perplessità sulle varie difficoltà da superare.

A questo punto i pezzi del mosaico erano al completo, occorreva solo metterli insieme.
Si iniziarono le prove e di giorno in giorno quella grande opera di Garinei e Giovannini " Aggiungi un posto a Tavola" incominciava a prendere una forma sempre più nitida arrivando così fino al giorno del debutto.

20 gennaio 2006, prove generali.
Un detto conosciuto nel campo teatrale dice:( se le prove generali vanno male la "prima" và sicuramente bene!)Or dunque, se questo detto è veritiero, il debutto sarebbe stato da "Broadway", ma più che discutere di come sarebbe andata la prima, bisogna ulteriolmente sottolineare l´orrore (non si può definire diversamente) delle prove generali; roba da piangere e mollare tutto!
É pur vero che durante tutto il periodo delle prove c´erano stati momenti di scoraggiamento che si alternavano ad altri momenti un pò meno incerti.
Momenti a volte di grande difficoltà; vuoi anche per la leggerezza con la quale qualcuno affrontava l´impegno sottovalutando l´impresa, perchè veramente di un´impresa si trattava, innervosendo altri che in quell´impresa ci credevano senza trascurarne le difficoltà e che proprio per questo moltiplicavano l´impegno creando un fronte di incomprenzione reciproca ma, alla fine si riusciva sempre a raccogliere i cocci e rimetterli insieme.Niente comunque lasciava presagire una così pessima prova generale!

21.gennaio 2006 ore 19.00.
Aleggiava nell´aria il nervosismo della "prima", l´unica cosa che in parte tranquillizzava la "Compagnia" era:: ((se le prove generali cono andate così male stasera non può che andare bene!)) ma se questa fosse una regola, basterebbe non impegnarsi nelle prove generali e tutto andrebbe bene!

Il presentatore fà gli ultimi ringraziamenti...e da lì a poco si sente quel sommesso e continuo rumore che provoca il sipario quando si apre sulla scena. Per l´attore che deve entrare in scena quello è il momento in cui un brivido ti percorre lungo tutto il corpo, ma è breve, anzi brevissimo, è quasi impercettibile... non te ne accorgi neanche... ma è il momento decisivo! È come prendere un secchio d´acqua in faccia; se non soffochi...ti svegli! Poi tutto scorre come in un sogno!
Era quello che stava succedendo quella sera, era un bel sogno che si continuava a vivere insieme con la massima partecipazione di tutti.
Fra gli altri, quello che sembrava emotivamente il più coinvolto era Alexander Patz il giovane sceneggiatore, che oltre a curare la sceneggiatura aveva pure una particina da recitare, un ragazzo davvero in gamba sia nel lavoro materiale che in quello psicologico.
I continui cambiamenti di scena con l´alternrsi continuo degli interpreti non dava spazio a nessuna riflessione o valutazione, ma la sensazione era che tutto andasse bene, a sostenerlo erano gli applausi che il pubblico non lesinava di spendere.

Lo spettacolo in tutto durò tre ore durande i quali, quell´enorme macigno che pesava da mesi sul capo di ognuno, ((ce la faremo?)) andava sgretolandosi con l´andare avanti della commedia lasciando sempre più spazio all´entusiasmo che si manifestava sempre più evidente fino alla fine, coinvolgento un pubblico, che pure non si era risparmiato,a fare il regalo più grande che si possa fare a degli attori che hanno avuto l´ardire di portare in scena,con tanta superbia, un´opera di così grande spessore; si è alzato tutto in piedi applaudento ininterrottamente per diversi minuti. Quello che un`attore prova in questi momenti è intescrivibile, è un misto di alleggerimento-emozione-entusiasmo; ma una cosa era molto evidente: si leggeva la felicità negli occhi di tutti i protagonisti.

Mentre quel sommesso e continuo rumore del sipario che si apre, procura un brivido lungo tutto il corpo... lo stesso rumore che invece provoca il sipario  chiudendosi sulla scena... lascia un´altro sentimento che si può definire come un amaro in bocca, esattamente come dopo aver fatto un bellissimo sogno e si viene svegliati dalla... (pur bella)... luce del sole.

_______________________________________________________

Due Evasi in Minigonna

Per un gruppo teatrale tutto l´anno in attività, paradossalmente a volte è meno difficile trovare un pezzo da portare in scena. Una Compagnia che si esibisce una, o al massimo, due volte l´anno, vorrebbe perlomeno farlo con qualche opera più famosa o comunque più impegnativa... per lasciare perlomeno una traccia più visibile di...  "quell´unica esibizione" visto che poi deve attendere il prossimo anno per la prossima "commedia".

Ora succede che quando le suddette "opere più famose, alla portata della Compagnia" si esauriscono, diventa un´impresa far cadere la scelta sulla prossima commedia da portare in scena.
Quest´anno, per la prima volta dalla fondazione del Gruppo, la scelta è caduta su una commedia brillante contemporanea di Alfia Leotta "Due Evasi in Minigonna". Un opera decisamente diversa dal genere teatrale che la Compagnia di Merzig era solito portare in scena , non per questo naturalmente meno apprezzabile e bella. Un´opera molto vivace leggera e non priva di morale, dentro la quale c´era un pò di tutto...dal dramma alla comicità e fin´anche alla passione amorosa.

Una commedia, nel suo interno, può contenere tutti i sentimenti che si voglia e che l´autore comunque abbia voluto esprimere con essa ma... a questi sentimenti bisogna dargli un´anima, farli vivere sulla scena, trasmetterli attraverso l´interpretazione degli attori ad un pubblico sempre più esigente, anche se sovente positivamente predisposto verso un gruppo di ragazzi che di mestiere non fanno gli attori.

A sinistra i due banditi (Di Natali e Castronovo) a destra i due evasi ( Capizzi e Ferlisi)

La Compagnia Teatrala di Merzig anche in quest´occasione ha dimostrato che in ogni genere di commedia, quello che conta è la serietà, la voglia, la passione ed il talento, tutte qualità che...
(nel suo piccolo)... indubiamente possiede e che riesce ad esprimere sul parco con superba modestia.

Un complimento, (e questo non bisogna mai dimenticarlo) và rivolto al regista (Giuseppe D´Auria) che ha sempre creduto in questo Gruppo e che non si è mai lesinato nel portare avanti l´idea e la convinzione che insieme si può fare tanto, dedicando in prima persona parecchio del suo tempo libero e non solo, al proseguo di un sogno, che alcuni anni fà nasceva nella fantasia di uno strettisimo gruppo di amici.

_______________________________________________________

 

Aggiungiu Posto a Tavola
(Seconda edizione)
25.05.07 Völklingen

Dopo alcuni mesi dalla prima edizione, la Compagnia riceve una richiesta di replica della commedia musicale( Aggiungi un Posto a Tavola) dall´Auslenderbeirat di Völklingen.
La Compagniai stava portando avanti già un´altra commedia per l´anno successivo a gennaio
(Due Evasi in Minigonna)  quindi  la replica si pensò di presentarla successivamente dopo, nell´aprile del 2007. Stabilita la data  si stabilì immediatamente quando iniziare con le prove.

Ai primi appuntamenti delle prove, sorse un problema: per ragioni strettamente privati, il protagonista principale della Commedia non poteva più far parte. Questo naturalmente fù un problema non trascurabile. Sostituire un elemento alcune settimane prima del debutto costituisce sempre un problema; sostituire addirittura chi copriva il ruolo principale, è sempre (per qualsiasi compagnia), un grosso problema!
Bisognava reaggire subito: c´erano solamente due alternative, rinunciare alla replica o trovare il sostituto e poichè nessuno voleva rinunciarvi si optò per la seconda  alternativa.

Si capovolsero alcuni ruoli all´interno del Gruppo e si trovò il sostituto. Ma come già si accennò, mancavano si e no cinque settimane , poche, per imparare a memoria titto un testo intero.
Ma laddove non può il tempo, può la volontà. Si dà il caso che i due nuovi protagonisti, (infatti, due ruoli si sono dovuti invertire) sognavano già nella prima edizione di coprire quei ruoli e quindi adesso si presentava l´occasione che non si sarebbero mai lasciati sfuggire!

Bisogna dire che l´impegno fu grande e meritevole di lode ed il risultato ancora di più!
La prima edizione fu da lodare, la seconda edizione fu come quando in un bel paesaggio composto da puzzle, ogni tassello occupa il posto che gli spetta!

Fu un successo straordinario!
Bravi i due nuovi protagonisti ma bravi anche tutti gli altri protagonisti che hanno saputo creare intorno a loro un´atmosfera di grande entusiasmo e solidarietà.

_______________________________________________________

La Mandragola
12.gennaio 2008

A chi non sarà mai capitato, entrando in un grande magazino di abbigliamenti per comprare un capo qualsiasi, poi non abbia avuto l´imbarazzo della scelta?
È esattamente quello che succede alla compagnia teatrale ogni volta che deve decidere quale commedia portare in scena tra le tante opere degli svariati autori di ogni genere.

La scelta di quest´anno è caduta sul pezzo di un famoso autore; Machiavelli.
Tra le sue più grandi opere spicca "La Mandragola " con la quale l´autore ha voluto raccontare la corruttibilità della società dell´epoca evidenziando in modo paradossale il principio che all´epoca prevaleva fra la stessa società, ossia :" il fine giustifica i mezzi". Una commedia ricchissima di colpi di scena, con altrettanti momenti moralistici che si contraddicevano di volta in volta tra di loro.
Una commedia senza dubbio molto impegnativa con la quale il gruppo teatrale anche quest´anno ha voluto cimentarsi mettendo alla prova le proprie capacità interpretative.
Aleggiava tra gli attori, durante tutto il periodo delle prove, uno scetticismo che spesso sfiorava la sfiducia di arrivare alla prima... insicuri ed impreparati!
La commedia è veramente un capolavoro, piena di fascino ,di mistero, di cinismo,  di intrighi, di passione, di immoralità, di ingenuità ma soprattuttu una commedia che andava aldilà dell´evidenza . Una commedia che mirava ad evidenziare l´immoralità di una società cinica e corrotta.

Lo scetticismo degli attori, era l´insicurezza di riuscire a trasmettere al pubblico tutta questa componente di sentimenti in un´interpretazione sufficientemente convincente.

I commenti, alla fine della serata, sono stati positivi e questo fa supporre che il pubblico sia quello passionale che quello attento, abbia percepito la morale della commedia dimostrandolo con gli apprezzamenti più graditi ad un attore che si esibisce su un parco; cioè: tanti applausi!

Il teatro, o si fa per mestiere o si fa perchè ami farlo, in ognuno dei casi ci vuole una grande passione perchè non sempre ti dà con altrettanta misura di quanto ti toglie.
Ad onor della verità bisogna dire che veramente questi ragazzi sono da lodare, nessuno ne trae vantagio lucrativo anzi, spesso si rischia di incorrere a qualche (momentaneo ) disguido familiare. Non bisogna dimenticare che ogni singolo attore ha dei doveri familiari che spesso, durante le prove, si è costretti a trascurare un pò vuoi per il tempo stesso delle prove, che il tempo che ad ognuno occorre per imparare il testo a memoria.
Ma la certezza, la consapevolezza e soprattutto la cosa più bella è: che veramente a nessuno ha mai sfiorato il pensiero di trarne altro vantaggio oltre a quello puro e genuino e senza secondi fini ,di poter, a fine spettacolo, raccogliere dal pubblico un´approvazione ed un applauso!
Questa è la forza della Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" che li ha accompagnati per ben quindici anni con un solo credo: ( dev´essere un gioco ma un gioco serio) ...e così è sempre stato.

_______________________________________________________