I Parte
Premessa
Fondazione
San Giuvanni Decullatu
Miseria e Nobiltà
L´Eredità dello zio Bon´Anima
La Morte di Carnevale
L´Aria del Continente
Lu Mortu Assicuratu
Pensaci Giacomino
I Civitoti + La Giara
II Parte
Lu Mastru di li Mastri
La Baronessa di Carini
Varie
III Parte
Aggiungi un Posto a Tavola
Due Evasi in Minigonna
Aggiungi un Posto a Tavola 2. edizione
La Mandragola
a cura di Giuseppe Ferlisi
Merzig 03.02.2003
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Lu Mastru di li Mastri
di Giuseppe Romualdi
A cura di Giuseppe Ferlisi
La stampa locale tedesca che ha sempre seguito le rappresentazioni della Compagnia Teatro Popolare fin dalla prima commedia, commentandone con il calore di chi ama il teatro tutte le esibizioni, ha intitolato questa nuova commedia " Don Camillo auf Sizilianisch ".
In effetti verrebbe da pensare che l´autore abbia tratto qualche spunto proprio dal libro dello scrittore Giovanni Guareschi.
Don Vincenzo infatti, come "Don Camillo" rappresentava un pò tutto in paese; la chiesa, la legge e quant´altro era necessario affinchè in paese regnasse l´ordine e la pace, lui era disposto a tutto per far rispettare questi sani principi e quando non ci riusciva con le buone maniere, ricorreva a lu Mastru di li Mastri che, altro non era che un grosso nodoso bastone il quale, era sempre molto più convincente delle buone parole.
Pure in questa commedia la Compagnia, aveva dato qua e là un tocco musicale.Si era già capito nell´anno precedente che il pubblico gradiva questo abbinamento quindi, non a caso si era portata questa innovazione alle commedie ma, c´era dell´altro.
Era da un pò di tempo difatti che si gustava il desiderio di fare qualcosa di diverso, ed anche questa volta a mettere la pulce in testa a D´Auria era stato Ferlisi. Il regista in verità covava pure lui in silenzio lo stesso desiderio. Ai due se ne aggiunse un terzo, Antonio Brugugnone, compare e valido consigliere di D´Auria, anche lui condivideva il desiderio anzi apportò all´idea qualcosa in più.

Quello che dà carica a chi fa uno spettacolo, sono naturalmente gli applausi ,che sono come quelle medicine che magari non ti guariscono ma che ti aiutano a star bene.
Ciò che dà un´altra sensazione che può contribuire a migliorare la propria prestazione, sono i commenti anche a caldo dopo lo spettacolo, se ne fanno sempre, a volte anche di cortesia e quindi meno obbiettivi , o come quelli fatti per coinvolgimento emotivo. Ci sono pure i commenti più obbiettivi fatti da critici più qualificati, con l´intendo di contribuire al perfezionamento del lavoro. Non mancano neanche i commenti che con mal celata malizia, camuffati magari dietro un complimento cretino, hanno invece come unico intendo quello di denigrare intenzionalmente ed inopportunamente qualcosa che vuole essere solo un divertimento.
Quella sera finito lo spettacolo e calato il sipario, come di uso, la Compagnia apre una bottiglia di spumante e brinda alla riuscita dello spettacolo, una persona del pubblico sale dietro le quinte e avvicinando il regista gli chiede: << mi è piaciuto lo spettacolo e visto che cercate nuovi elementi mi farebbe piacere far parte della vostra Compagnia.>>
Ebbene, quello fù il più bel complimento della serata.
Quella persona, adesso fa parte della Compagnia Teatro Popolare, è un elemento fondamentalmente attivo e coinvolto ed ha pure un nome:
Domenico Rizzo. Benvenuto Domenico!

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La Baronessa di Carini
di Tony Cucchiara
Dopo dieci anni dalla fondazione della Compagnia e dopo più di un´anno che nacque quell´idea, (pulce) a quei tre personaggi che covavano quel desiderio se ne aggiunse un quarto. Patrizia Ferlisi.
Fù verso l´inizio del 2000 che nacque l´idea ; a marzo del 2001 se ne parlò un´innesima volta ma, questa volta oltre all´idea si incominciava ad avere qualcosa in più in mano. Il desiderio era nel portare in scena un "MUSICAL". Brugugnone, pure lui forte sostenitore dell´idea, disse che in riguardo poteva addirittura suggerire quale opera scegliere, poichè lui qualche anno prima aveva visto un "Musical" di Tony Cucchiara e tanto gli era piaciuto! " La Baronessa di Carini ".
Patrizia Ferlisi, che aveva partecipato ad un paio di "Mucical" con la Compagnia della scuola di Orscholz, appoggiò l´idea con coinvolgente entusiasmo sottolineando comunque che era un´impresa molto impegnativa!
L´idea incominciava a prendere forma ma si era ancora ben lontani dal programmare qualsiasi cosa in riguardo. Una cosa comunque si stabilì: procurarsi del materiale sulla "Baronessa di Carini" e vedere se era alla portata della Compagnia.
A luglio si partì per le ferie .
Ferlisi, in ferie a Casteltermini e trovandosi a discuterne con un suo nipote, Pasquale Dolore, riuscì tramite lui a procurarsi il copione.
D´Auria a sua volta via internet prese contatti con un sito in Sicilia "Musicalstore" e gli fù detto che c´era poco materiale su questo "Musical" ma che le basi musicali era possibile averli, una video-cassetta invece non era mai stata ufficialmente ripresa quindi irreperibile.
Una video-cassetta era comunque indispensabile.
Intanto si erano iniziate le prove della commedia "Lu Mastru di li Mastri".
Il regista, che ormai l´idea del Musical lo aveva coinvolto al massimo, non aveva abbandonato ne l´idea ne le ricerche ed alla fine si riuscì a trovare tutto il materiale necessario, anche una video-cassetta amatoriale.
Ormai l´entusiasmo aveva coinvolto tutta la Compagnia.
Alla riunione successiva, novembre 2001, fù presa la decisione.
Il 18.gennaio del 2003, la "Compagnia Teatro Popolare Città di Merzig ", avrebbe debuttato con il Musical " La Baronessa di Carini " nella Stadthalle di Merzig.
Ora rimaneva un´altro compito: cercare i personaggi.
Si fece un´inserto sul giornale locale ma l´annuncio ufficiale si fece alla rappresentazione della commedia "Lu Mastru di li Mastri" chiedendo appunto se qualcuno con i requisiti richiesti, avesse voglia di partecipare
al Musical.
Occorrevano cinque solisti , quattro si erano già trovati in precedenza Cacciatore Rosetta, Ferlisi Patrizia, Jacono Franco e Presti Salvatore, mancava il quinto e quella sera stessa si presentò cogliendo al volo l´annuncio fatto all´inizio dello spettacolo; come accennato nella precedente commedia, Domenico Rizzo.
Occorrevano ancora delle ragazze che avrebbero formato il corpo di ballo ed il coro, trascorsero alcune settimane ma alla fine si trovarono.
A questo punto occorreva pure una coreografa, cosa anche indispensabile, ed un tecnico per le luci.
C´era bisogno pure dei costumi naturalmente. Per quelli delle donne, si sarebbe preso l´incarico di allestirli Carmela Traina assistita da Maria Ferlisi, ma i costumi d´epoca degli uomini bisognava affittarli, poi si riuscì ad averli in prestito dalla Compagnia teatrale di Waltraud Riehm, una giornalista del Saarbrücker Zeitung in pensione.
Più si andava avanti e più aumentava l´entusiasmo ma anche il convincimento che portare in scena un Musical era molto ma molto piìu impegnativo di una commedia teatrale. L´impegno non era solo di carattere organizzativo ma anche finanziario e se si voleva andare avanti, bisognava trovare qualcuno che contribuisse a sostenere le spese.
Si trovò pure quello, grazie soprattutto alle conoscenze e all´irriducibile impegno di D´Auria, regista, anima, corpo e braccia della Compagnia, anche se lui poteva contare di validi collaboratori nell´ambito del gruppo, lui era indiscutibilmente la trave portante e come in ogni struttura quando le basi sono solide non vacilla, così pure la Compagnia resisteva alle difficoltà e si avviò verso una nuova strada dove il punto di arrivo bastava ad illuminare le incognite del percorso.
Si trovò la coreografa ( Monika Hassanein, ADTV- Tanzschule "La Danse" quindi incominciarono le prove quando il mese di aprile del 2002 volgeva alla fine.
Ci fù poi la pausa estiva ed a settembre si ripresero le prove con più intenzità.
Alcune volte, lo stress dell´impegno creò qualche piccola incomprensione fra il Gruppo ma siccome lo scopo finale accomunava tutta la Compagnia, ognuno cercava anche di sgombrare la strada da ogni ostacolo.
Quanti, almeno una volta nella vita non hanno detto tranquilli: <<eh! c´è ancora tempo!>> Poi all´avvicinarsi del giorno x, tutti i buoni propositi non reggono più ed incomincia a prevalere quel senso di nervosismo che in alcuni momenti diventa quasi panico. Non importa solo la posta che c´è in gioco, ma ciò che essa rappresenta.
Quel giorno arrivò!
Alle ore 19.00 del 18. gennaio avrebbe avuto inizio lo spettacolo, dalle ore 16.00 la Compagnia era già riunita dietro le quinte.
Il momento di massima tenzione è la presentazione del regista, quest´anno per la prima volta assistito da Sonia Ferlisi, che precede l´entrata in scena.

Lo spettacolo ha inizio e subito affiora un problema: i dodici microfoni contemporaneamente in funzione hanno provocato intermittenze tra di loro mandandoli quasi tutti in dilt.
Ci furono momenti di sconforto ma lo spettacolo andò avanti.
Gli addetti ai microfoni (Sandro Ferlisi e Francesco Traina), provarono di tutto, ma si arrivò alla fine del primo atto ed alcuni microfoni ancora non funzionavano.
Nell´intervallo si prese una decisione; eliminare quattro microfoni alimentati da una seconda emittente per evitare l´eventuale intermittenza.
Così fu fatto e nel secondo atto funzionò tutto.

Quest´inconveniente mise in evidenza i dieci anni di esperienza della Compagnia.
Nonostante in uno spettacolo musicale perdere i microfoni rappresenta un enorme problema,
i ragazzi non si sono persi d´animo e sono andati avanti come se nulla fosse dimostrando grande professionalità.


Lo spettacolo si concludeva con una scena finale drammatica, l´interpretazione fù superba ed il pubblico capì, dimostrandolo con un interminabile applauso.Quanto amore e quanto impegno quei ragazzi avevano messo in quello spettacolo.

"La Baronessa di Carini" , verrà riproposta il 22.03.03 nel Burgerhaus di Neunkirchen.

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Varie
Si è inequivocabilmente cercato di lodare l´impegno ed anche i sacrifici a cui i ragazzi si sottopongono, sacrificando tanto tempo libero e non solo, spesso qualcuno sacrifica pure qualche giorno di ferie che viene naturalmente tolto alla famiglia.
Un elogio particolare bisogna farlo a chi oltre a questo, deve pure spostarsi da molto lontano per andare tutte le domeniche alle prove ed alcune volte anche durante la settimana.
Alcuni tra questi sono: Giuseppe Castronovo Sandro Di Natali, Franco Capizzi, Rizzo Domenico e tanti altri. Giuseppe, Sandro e Franco attivi nella Compagnia fin dalla fondazione.
Da lodare anche tutte le mogli ed i mariti degli attori, che dividono con il gruppo il tempo libero dei loro compagni.
La compagnia, oltre a ringraziare queste persone, ne riconosce il grande spirito di collaborazione.

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III Parte |