Presseberichte über die Werke der Theatergruppe

_______________________________________________________

Presse I
San Giuvanni Decullatu
Miseria e Nobiltà
L´Eredità dello zio Bon´Anima
La Morte di Carnevale
L´Aria del Continente
Lu Mortu Assicuratu
Pensaci Giacomino
I Civitoti + La Giara
Lu Mastru di li Mastri
La Baronessa di Carini

Presse II
Aggiungi un Posto a Tavola
Due Evasi
Aggiungi un Posto a Tavola 2
La Mandragola

_______________________________________________________

San Giuvanni Decullatu

Saarbrücker Zeitung
Nr. 301 - Dienstag, 28. Dezember 1993

Theater in der Stadthalle:

Probe der neugegründeten "Compagnia Teatro Popolare Città di Merzig"

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
Weihnachten 1993-Nr. 299
Kunst & Kultur In unserem Kreis

Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig"

SAN GIUVANNI DECULLATU

Commedia siciliana in tre atti di Nino Martoglio
Domenica 16 Gennaio ore 18:00 nella Stadthalle di Merzig

Die Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" (Amateur-Theater-Gruppe "Stadt Merzig"), inszeniert am 16. Januar 1994 um 18:00 Uhr in der Merziger Stadthalle eine Komödie in italienischer Sprache (sizilianischer Mundart).
Titel dieser Komödie ist "San Giuvanni Decullatu" des bekannten sizilianischen Autors Nino Martoglio, ein erlesener, sizilianischer Lustspieldichter, lebte in Catania von 1870 bis 1921. Er  war neben dem jungen Pirandello einer der Erneuerer und bedeutendste Vertreter des  Sizilianischen Theaters. Ausgestattet mit feinsten satirischem Geist, verstand er mit  Aufrichtigkeit das Milieu seiner Insel wiederzugeben. Er war auch Mundartdichter und  Kinoregisseur.
Eines seiner Werke, in dem der frische Geist seiner Landsleute hervorsprudelt, ist eben der  "San Giuvanni Decullatu".
in diesem Werk zeigt sich ein eigener Humor, der nicht närrisch ist; oft sehr zart,  einschneidend, dann aber auch tiefgründig.
Dominierende Persönlichkeit des "San Giuvanni Decullatu" ist:
Mastru Austinu Miciaciu, typische Figur eines sizilianischen Schusters Anfang des  Jahrhunderts, er lebt und arbeitet in einem Innenhof eines sizilianischen Städtchens.
Dieser Austinu Miciaciu ist ein Mensch, der ständig Streit sucht, sei es mit den Nachbarinnen  als auch mit seiner eigenen Ehefrau.
Das einzige, was er respektiert und verehrt, ist der San Giuvanni Decullatu (HI. Johannes), so  hat er in seinem Hof eine Ikone, mit dem Bildnis des Heiligen sehr überzeugt ist, bittet er ihn  immer wieder, er möge ihm einen Wunsch erfüllen, welcher, wird nicht verraten.

Die Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" ist eine Gruppe von italienischen Laienschauspieler, die sich anfangs des Jahres formiert hat und seitdem für diese Komödie  probt. Der größte Teil der Darsteller wohnt in Merzig und näherer Umgebung, deshalb auch  der Name "Stadt Merzig".

In dem Stück wirken Salvatore Presti, Maria Palermo, Enza Traina, Franco Mannese, Giuseppe Castronovo, Carmela Traina, Alfonso (Gino) Miceli, Rosalia Patti, Calogera Agnello, Paolina Tabbuso, Maria und Sabrina Tabuso, Giuseppe Ferlisi, Biagio Muscarella, Gaetano Nola, Gina Muscarella sowie Salvatore La Monica mit; Regie führt Giuseppe D'Auria.

Der Eintritt kostet im Vorverkauf 6 DM, an der Abendkasse 8 DM, ermäßigt 4 DM. Vorverkaufsstelle sind in Merzig, Nola, Tel. 06861/73845, in Dillingen Farinella, Tel.  08631/702146, und in Saarlouis Fiore, Tel. 06831/42210.

_______________________________________________________

GIORNALE DI SICILIA
Agrigento e Provincia
Martedì 25 Gennaio 1994

Teatro in Germania di artisti agrigentini

Un classico del teatro dialettale siciliani è stato messo in scena dalla Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" capitanata dal ravanusano Giuseppe D´Auria.
La rappresentazione ospitata presso la Stadthalle di Merzig (Saar) ha riscosso un notevole successo di pubblico.
C´erano gli italiani anche se non sono mancati gli spettatori tedeschi, amatori del teatro ricco  di gestualità e temperamento quale è quello italiano, specie nelle sue manifestazioni dialettali.
Il San Giuvanni Decullatu, questo è il nome della commedia in tre atti rappresentata, di Nino  Martoglio, oltre che a fare rivivere le atmosfere della provincia siciliana, è servita al gruppo di  D´Auria a riportare in auge l´attualità di uno scritto che riesce ancora a parlare agli uomini  dell´oggi a distanza di più di mezzo seculo della sua stetura.    In Particolare le martogliane  risate servono a prendere garbatamente ingiro alcune delle debolezze umane che non hanno  confini culturali.
L´amore giovanile disinteressato che non si lascia ingabbiare dalle convenzioni e dalle  ingannevoli trappole degli anziani e la mal celata miseria della gente di città che ostenta  suoeriorità e nobles nei confronti dei più inge nui provinciali, magari però più solidi  economicamente e più accorti.  Il tutto soffuso da un malinteso senso della religiosità, fatta di  spassose richieste di grazia al santo che si è deciso essere il nume tutelare in esclusiva.
Insomma un momento di schietta vita siciliana dei tristi decenni del Novecento, questo  offerto dalla Compagnia di Merzig, gli attori tutti dilettanti, sono rappresentativi della  comunità italiana che vive e lavora in questo angolo di Germania.

Oltre che il già agitato D´Auria, operaio alla Ford, hanno figurato in questa realizzazione  Salvatore Presti , operaio favarese, l´insegnante Maria Callari di Sutera, Giuseppe Ferlisi, Enza  Traina e Carmela Traina tutti e tre di Casteltermini e Giuseppe Castronovo di Favara.
La provenienza dei sopracitati attori testimonia della presenza prevalente di
emigrati della provincia di Agrigento nella regione carbonifera della Saar.
 Vito Lo Scrutato

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
Nr. 17 - Freitag, 21. Januar 1994

 Ein sizilianischer Schuhmacher und sein Gehabe
als Despot und  Familientyrann wurden zum Spaß
auf der Merziger Bühne.

Junge Truppe mit Riesenerfolg
Auf der Merziger Stadthallenbühne ging es sizilianisch zu

Merzig (wr). Die Stadthalle in Merzig war ausverkauft und im Saal ein Publikum, das in seiner Freude nicht weniger temperamentvoll reagierte, als die neugegründete Theatergruppe auf der Bühne agierte. Das ist unter dem Strich ein ungewöhnlich großer Erfolg der italienischen Mitbürger von Merzig und Umgebung.
Anfang des Jahres erst fand sich eine Laienspielgruppe zusammen, die unter der Regie von Giuseppe D'Auria ein typisch sizilianisches Theaterstück einübte. Innerhalb kürzester Zeit war  die Truppe in das Stück hineingewachsen. Auf der Merziger Bühne brillierte sie regelrecht.
Das lag wohl zum größten Teil daran, daß die Sizilianer Theaterblut in den Adern haben, wie  sonst hätten sie als Laienspieler im Handumdrehen so ihre Rollen ausfüllen, vor allem dabei  den feinen Humor, den das Stück "San Giuvanni Decullatu" von Nino Martoglio beinhaltet, so perfekt transportieren können?
Zwar hatten die Kursusteilnehmer des Italienisch-Kurses der Volkshochschule Mühe, dem  Text zu folgen, denn die italienische Schauspieltruppe präsentierte das Stück in ihrem  sizilianischen Dialekt, der wohl auf dem Stiefel den Stellenwert des Ur-Bayerischen im  Freistaat erreicht.

_______________________________________________________

LA VOCE DI CAMPOFRANCO

Siciliani di Merzig Recitano Martoglio

La Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" ha colto un inaspettato successo di  pubblico recitando il San Giuvanni Decullatu di Martoglio.
La prima è avvenuta il 16 gennaio scorso nella Stadthalle il cuore culturale di Merzig.
Gli organizzatori si aspettavano non più di 200 spettatori: ne sono intervenuti 450. Nnonostante le difficoltà della lingua, c´era anche un centinaio di tedeschi. Conoscevano l italiano perchè l´avevano imparato nei corsi di studio o in vacanza; e c´era chi  veniva solamente a vedere l´amico recitare.
Ad ogni buon conto è stato preparato per loro un breve riassunto in tedesco, distribuito  all´entrata.
La commedia sarà replicata il 12 giugno a Sulzbach, vicino a Saarbrücken.
Poi ne prepareranno un´altra per il prossimo Natale.
I nostri connazionali della Saar sanno che negli ultimi 30 anni è stato facile organizzare una  serata danzante o un torneo sportivo.  Ora il consenso ottenuto dai nostri attori di Merzig  spalanca le porte ad uno dei perni della cultura siciliana, il teatro.    
Benchè i componenti del gruppo, che Peppe D´Auria ha guidato come regista, fossero  originari di Favara, Casteltermini, Ravanusa, Sutera, S. Elisabetta (insomma dell´agrigentino e  del nisseno) , il confronto con il testo siciliano di Martoglio è stato ugualmente severo.
I  ricordi, infatti,sbiadiscono; oltretutto,tradizioni, mentalità, comportamenti e linguaggi sono  quelli di inizio secolo.
Infine un paio di attori nati in Germania.  Per entrare bene nella parte,certe cose, certe  espressioni dovevano essere spiegate non soltanto a loro, ma anche a chi era nato in  Sicilia.  ll che dà un´idea del lavoro realizzato e del cammino percorso.  Inoltre Peppe D´Auria,  nella presentazione dello spettacolo, ha dato un breve cenno sull´opera e le caratteristiche del  commediografo catanese.
Mario Tona

______________________________________________

Miseria e Nobiltà

IL BOLLETTINO
ALI mensile d´informazione anno 13 Gennaio 1995

CULTURA POPOLARE

La compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig", informa che porta in scena la notissima commedia napoletana: "Miseria e Nobiltà" di Eduardo Scarpetta,in dialetto siciliano.
Per la corrente stagione teatrale sono previste almeno due rappresentazioni, la prima per  Domenica 22 gennaio alle ore 18.00 nella Stadthalle di Merzig, una seconda rappresentazione,  è prevista per sabato 11 marzo nella Bürgerhaus di Saarbrücken-Burbach.
Tenendo conto che a Merzig i posti saranno numerati, si offre la possibilità della riservazione,
mentre per la rappresentazione di Saarbrücken-Burbach a tempo opportuno si daranno  ulteriori informzioni.
Gli interessati a tale rappresentazioni possono rivolgersi al signor Giuseppe D´Auria Tel.: 06861/1748.
Il "Bollettino",  da parte sua, è felice nel suo piccolo di poter contribuire alla diffusione di  una tale iniziativa che noi riteniamo eccellente.

_______________________________________________________

Saarland-Jornal
Donnerstag, 12. Januar 1995

Merzig. Stadthalle: Die "Compagnia Teatro Popolare Città di Merzig" führt am Sonntag, 22.  Januar, um 18 Uhr die neapolitanische Komödie "Miseria e Nobilitá" in sizilianischer Mundart  auf. Autor der Komödie Eduardo Scarpetta (1853-1925), Mundartdichter und Schauspieler. Es  geht um das Leben zweier Familien, die am Rande der Existenz leben, weil die Berufe, welche  die Männer ausüben, nicht mehr gefragt sind und nichts mehr einbringen. Zu ihrer Rettung  erscheint eines Tages ein bekannter Adliger...

_______________________________________________________

Merziger Stadtanzeiger
12 Januar 1995

Eine Komödie in der Mundart der Sizilianer

Merzig (mz.). Nach dem überwältigenden Erfolg des letzten Jahres inszeniert die Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig" am Sonntag, 22 Januar, 18 Uhr, in der Merziger Stadthalle wieder eine Komödie in sizilianischer Mundart.
Das diesjährige Stück heißt "Miseria e Nobiltá", eine der schönsten und bekanntesten neapolitanischen Komödien überhaupt.
Autor dieser Komödie ist Eduardo Scarpetta (1853-1925), Mundartdichter und Schauspieler.
Er leitete von 1880-1884 das S. Carlino, bekanntestes Theater von Neapel, wo er das komplette Repertoire mit eigenen Werken und mit französischen Pochades und Vaudevilles erneuerte. Meisterwerk seiner zahlreichen Kompositionen war eben "Miseria e Nobiltá", heute noch eine der beliebtesten neapolitanischen Mundartstücke.

Am Rande der Existenz
Hier wird das Leben zweier Familien dargestellt, die am Rande der Existenz leben, weil die  Berufe, welche die Männer ausüben, nicht mehr gefragt sind und nichts mehr einbringen.
Zu ihrer Rettung erscheint eines Tages ein bekannter Adliger in der gemeinsamen Wohnung  und bittet sie, in die Kleider seiner adligen Eltern bzw. Verwandten zu schlüpfen, damit sie um die Hand eines wohlhabenden Mädchens bitten können, weil seine Eltern gegen die Heirat sind.
Hier beginnt ein Verwirr- und Verwechslungsspiel, das trotz allem zu einem guten Ende führt.
Die Compagnia Teatro Popolare "Cittá die Merzig" (Volkstheater-Gruppe "Stadt Merzig") ist  eine Gruppe von italienischen Laienspielern, die sich Unfang 1993 zusammenfanden, um die Traditionen des italienischen Theaters im Saarland und angrenzenden Gebieten der Öffentlichkeit etwas näher zu bringen. Der größte Teil der Darsteller wohnt in Merzig oder Umgebung, aber selbst Mitspielern aus Saarlouis oder Völklingen ist der Weg zu den Proben  nach Merzig nicht zu weit.

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
25 Januar 1995

"Mamma mia, das war einfach klasse"
Theaterabend mit der italienischen Laienspielgruppe "Città di Merzig"

Merzig. Lachsalven in der Stadthalle - gemeint ist jetzt aber nicht das Dudenhöfer-Gastspiel,
sonder der Abend danach. Da hatten die italienischen Merziger zu  ihrem Theaterabend eingeladen, und die Halle war fast genau so voll wie beim "Becker Heinz". Schon im Vorverkauf waren 500 Karten abgesetzt worden.
"Solche Erfolge hatten wir uns vor zwei Jahren noch nicht träumen lassen", sagte  dann auch Giuseppe D´Auria, Initiator und Regisseur (er war zeitweilig auch in  Merzig Vorsitzender des Ausländerbeirates) zufrieden.

Auf der Bühne agiert die vor zwei Jahren gegründete italienische  Laienschauspielgruppe "Compangia Teatro Popolare Citta di Merzig". Und im Saal  waren Italiener aus dem ganzen Saarland, und dazu auch noch eine Reihe von  deutschen Merziger Bürgern, die sich diesen Spaß nicht entgehen lassen wollten- entweder, weil sie sich im Italienischen üben und ihre  Kenntnisse Überprüfen  wollten, oder auch, weil sie Spaß an den Turbolenzen solcher Burlesken haben,
die auch ohne Sprachkenntnisse spielen zu verstehen sind dank  leidenschaftlicher  italienischer Körpersprache

Ein echtes Stück Volkstheater
Da ging´s im von Eduardo Scarpetta geschrieben Stück "Miseria e nobilta"- was  soviel heißt  wie "Elend aber Adel" - um einem besseren Herrn, der gegen den  Willen seiner Eltern ein  Mädchen heiraten will. Weil er aber nach altem  italienischem Brauch die eigene  Verwandtschaft als Brautwerber braucht, heuert er  ein paar arbeitslos gewordene Männer  und ihre Angehörige an und versucht, aus  ihnen Edelleute zu machen. Natürlich geht das  schief, natürlich überschlagen sich  die komischen Ereignisse - und ebenso natürlich endet  schließlich alles aufs Beste -  ein echtes Stück Volkstheater.
Es ist im Herz und Seele und ausladender italienischer Gestik gespielt worden. Es  gab  umwerfend komische Szenen - wenn die dampfenden Spaghetti aufgetragen  werden und die  feine Familie sich mit den Händen drüber hermacht etwa. Oder  wenn der Hausbesitzer kommt  um die Miete zu kassieren und einen der  Familienväter als höchst unruhige Leiche vorfindet.

Im Publikum viel junge Leute, die schon in Deutschland geboren sind, deutsch so  gut wie  italienisch sprechen und vollkommen integriert sind. Kinder waren mit ihren  Eltern da, die  schon zur zweiten Generation der hier geborenen Italiener gehören.
Immerhin: Allein in Merzig und seinen Stadtteilen leben etwa 360 Italiener. "Die  jungen Leute  wissen heute nur noch wenig von den italienischen Traditionen. Die  möchten wir mit  unserem Theaterspiel wieder wecken. Es wäre Schade, wenn das  alles verloren ginge", sagte  Giuseppe D`Auria. Das Publikum war begeistert.  "Mama mia, das machen die Klasse", war in  der Pause zu hören.

_______________________________________________________

La Voce di Campofranco
servizi da Sutera, Montedoro e dal circondario

TEATRO ITALIANO A MERZIG

La Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig", ormai nota alla comunità italiana residente  in Saarland, ha regalato al suo pubblico, domenica 11 gennaio1995, nel teatro della Stadthalle  di Merzig, una serata teatrale indimenticabile.
La Compagnia si è cimentata brillantemente nella rappresentazione della commedia
"Miseria e Nobiltà" di Eduardo Scarpetta.
Una piacevole sorpresa per gli spettatori, per la grande maggioranza di origne siciliana, è stata  quella di poter gustare la recita in dialetto siciliano.
Ciononostante il capolavoro di Eduardo Scarpetta, inventato e composto in dialetto  napoletano, ha mantenuto tutta la sua freschezza e genuinità popolare e tutta la sua comicità.
I protagonisti ed i personaggi della commedia sono stati magistralmente interpretati dal  gruppo di attori che, sotto la guida del regista Giuseppe D´Auria, hanno dato il meglio di se  stessi. Sono stati tutti bravi!
Brillanti, incalzanti e coinvolgenti i dialoghi tra i personaggi, drammaticamente comiche le  situazioni in cui essi sono venuti a trovarsi nel corso dei tre atti, azzeccata e ricca di significati  la mimica e la gestualità degli attori per dare maggiore incisività alle parole che sono così  arrivate al cuore di tutti, anche di quella parte di pubblico (tedeschi e non siciliani) che  altrimenti avrebbero potuto avere qualche difficoltà di comprensione.
Da segnalare come particolarmente riuscita la scena degli spaghetti del primo atto, quando  tutti abbrancano con le mani la pasta fumante e la scena della finta morte di Felice per carpire  qualche soldo al padrone di casa, del secondo atto.
Di sicuro effetto scenico anche alcune situazioni del terzo atto, quando i protagonisti,  travestiti da nobili, aiutano un giovane aristocratico a chiedere la mano di una ragazza, figlia  di un popolano arricchito.
Si sono divertiti tutti con larghe e sincere risate, a tratti accompagnate da scroscianti  applausi.
Saarbrücken,21.03.1995
Vito Tartaglia.

______________________________________________

LÉredità dello Zio Bonánima

Saarbrücker Zeitung

Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig"

VOLKSTHEATER AUF SIZILIANISCH
Zum dritten mal sizilianisce Mundarttheaterin Merzig

Merzig. Zum dritten mal in Folge führt die Compagnia Teatro Popolare
"Cittá di Merzig" (Volkstheatergruppe "Stadt Merzig")eine Komödie in italienischer  Sprache, um es genauer zusagen in sizilianischer Mundart, auf. Schauplatz dieses
besonderen Ereignisses ist am 20. Januar 1996 mit beginn um 20.00 Uhr wieder einmal die  Merziger Stadthalle.


Nach den Erfolgen der letzen zwei Jahre, (zur Erinnerung: die Stadthalle war beide mal ausverkauft) lag eigentlich auf der Hand, wieder in Merzig Premiere zu feiern.

Die meisten Mitglieder der "Compagnia" haben in der Umgebung vonMerzig ihre zweite  Heimat gefunden und gestalten auch hier ihreLebensmittelpunkt.
Andere Mitgliedern ist aber der weg aus Völklingen oder Altenkessel zu denProben nach  Merzig nicht zu weit, wenn es darum geht das kulturelle Erbe zu pflegen, daß ihre Elternihnen  vermitteln wollten.

Unter der Regie von Giuseppe D'Auria ist es der 1993 gegründeten Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig" gelungen, Landsleuten aus dem ganzen Saarland und den benachbarten Regionen nach Merzigzu locken und ihnen  ein paar sorglose, fröhliche Stunden in einerheimatlichen Atmosphäre zu bieten. Der Applaus ist dann ihr Lohn und der Erfolg gibt ihnen recht, ist aber gleichzeitig  Verpflichtung weiter zu machen. Ganz besonders freuen sich die Mitglieder der Truppe über die zahlreichen deutschen  Besucher die trotz der schwerigen sizilianischen Mundart den Weg in die Stadthalle finden,allein dafür lohnen sich die Mühen von acht Monaten Probe.

Titel der diesjährige Komödie ist: "L'ereditá dello zio bon'anima", bekannteste Werk des sizilianen Autor Antonino Russo-Giusti,daß bereits mehrmals verfilmt  wurde.
In diesen typischen Volkstheaterstück geht es, wie der Titel schon sagt, um eine Erbschaft.
Der Hauptdarsteller, ein heruntergekommener Cavaliere in eindrucksvollerweise dargestellt  von Giuseppe Ferlisi, ist am Rand des Ruins und träumt davon Alleinerbe seines  verstorbenen Onkels zu sein. Mißverständnisse führen mehrmals zu lebhaften Streitereien mit der temperamentvollen Cousine, dargestellt von Carmela Traina, dieebenfalls Anspruch auf das  Erbe hat.
Weiterer Mittelpunkt der Komödie ist natürlich der verstorbene Onkel, der in Gestalt eines Bildes, daß je nach Stimmung, mal geliebt undhochgejubelt mal beschimpft und zertrampelt wird.
Auch die Liebe spielt eine Rolle und wie es sich für ein gutes Volkstheaterstück gehört gibt es natürlich viel zu lachen und ein Happyend.

Karten zum Preis von DM 8,- sind im Vorverkauf erhältlich unter
der Tel.nr.068611850.

_______________________________________________________

Il Giornalino
marzo 1996

"L´eredità dello zio bon anima"

Risate a non finire a Merzig alla rappresentazione della "Compagnia di teatro popolare"

 "L´eredità dello zio bon anima", questo è il titolo della nuova fatica della compagnia di teatro  popolare "città di Merzig".
Con questa commedia divertente in tre atti di Antonio Russo Giusti la compagnia teatrale si è  presentata, al suo folto ed affezionato pubblico, il 21 gennaio 1996, nel teatro della Stadthalle  di Merzig. Alle ore 20.00 in punto si apre il sipario su una delle tante storie che sono  certamente accadute e che sempre possono accadere: un sogno, un sogno che viene  scambiato per realtà.
Il protagonista della commedia, il cavaliere Gavazza interpretato molto bene da Giuseppe  Ferlisi, sogna che il suo zio defunto lo ha fatto erede di tutti i suoi beni, aiutandolo ad uscire  così da una situazione di miseria e di debiti.
Intorno a questa eredità, prima sognata, poi negata all'´apertura di un primo testamento, e  poi f inalmente assegnata con un secondo testamento, l´autore cera e sviluppa tutta una serie  di  situazioni, ora comiche , ora tragiche, dove i personaggi agiscono e si muovono con tutta  la l oro umanità fatta di grandezze ma anche di miserie.
Da segnalare, anche perché molto applaudite dal pubblico, per la grande comicità, le scene   dove il cavaliere "parla" con lo zio defunto, con un tono ora sottomesso, ora improntato al   più duro dileggio.
Il protagonista e tutti gli altri interpreti, ci sono ben immedesimati nelle parti che sono state  loro assegnate dal regista Giuseppe D´Auria, rendendo verosimile la vicenda e vivi  personaggi. Il pubblico ha partecipato con molto interesse e si è divertito tantissimo e non si  è risparmiato nell'´applaudire.
Dott. Vito Tartaglia. Direttore Didattico dei Corsi di lingua e cultura italiana in Saarbrücken.

_______________________________________________________

La Voce Di Campofranco
Novembre-Dicembre 1995

TEATRO A MERZIG

Il 20 gennaio prossimo la compagnia di teatro popolare "Città di Merzig" porterà in scena,  presso la Stadthalle, la commedia in tre atti di Antonio Russi Giusti intitolata "L`eredità dello  zio bon`anima". La compagnia non è alla sua prima esperienza teatrale e siamo certi che il  pubblico saprà apprezzarne il lavoro.

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
02.03.1996

Italiener feiern Stadtjubiläum mit sizilianischem Mundartstück am 16. März in der Sulzbacher Festhalle

Sulzbach. Das Stadtjubiläum "650 Jahre Sulzbach" wird auch von der "Gruppo italiano di Sulzbachtal" zum Anlass genommen, aktive Beiträge zu diesem Jubiläum zu leisten.

Die Mitglieder dieser Vereinigung, in der sich vieler der in Sulzbach und im Sulzbachtal  wohnende italienische Landsleute zusammengeschlossen haben, wollen da mit deutlich  machen, das sie sich als "Sulzbacher Bürger" fühlen, zu mal sie meist schon seit 30 und mehr  Jahren mit ihren Familien hier wohnen und in die Gesellschaft integriert sind.
Ihr Vorsitzender Calogero Di Pasquale war es auch, der sich intensiv und engagiert um das  Zustandekommen der inzwischen offiziell beschlossenen Partnerschaft zwischen Sulzbach  und der Stadt Ravanusa auf Sizilien eingesetzt hat, aus deren Gegend viele "Sulzbacher  Italiener" stammen.

Als erste italienische Veranstaltung zum Sulzbacher Jubiläumsjahr wir erstmals am Samstag,  16 März, 20 Uhr, in der Festhalle ein Sizilianisches Mundarttheater in Sulzbach angeboten.  Aufführende ist die "Compagnia Teatro Popolare Città di Merzig" (Italienische  Volkstheaterguppe Stadt Merzig), die 1993 gegründet wurde und mit Aufführungen in  Sizilianischer Mundart das kulturelle Erbe ihrer Eltern pflegen will. Schon drei Mal verbuchte  die Gruppe in Merzig in der Ausverkauften Stadthalle einen großen Erfolg.

Mit dem Volksthaterstück um eine Erbschaft, der Komödie "L` eredita dello Zio bon anima"  der Komödie des sizilianischen Autors Antonio Russo-Giusti, sollen nun auch die  italienischen Landsleute in Sulzbach erfreut werden. Natürlich sind auch deutsche Freunde  willkommen.

_______________________________________________________

Der Sulzer
Sulzbacher Monatszeitung, März 1996

Il Gruppo Italiano di Sulzbachtal präsentiert
Volkstheater auf sizilianisch

Zum ersten Mal führt die Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" (Volkstheatergruppe der Stadt Merzig) eine Komödie in italienischer Sprache, genauer gesagt in sizilianischer  Mundart, auf. Schauplatz dieses besondern Ereignisses ist am 16. März 1996 die Festhalle  Sulzbach, Beginn 20.00 Uhr:
Die Gruppe konnte schon dreimal einen großen Erfolg in der immer ausverkauften Stadthalle   in Merzig verbuchen. Titel des diesjährigen Komödie ist: "L`eredità dello zio bon`anima",  bekanntestes Werk des sizilianischen Autors Antonio Russo-Giusti, das bereits mehrmals  verfilmt wurde. In diesem typischen Volkstheaterstück geht es, wie der Titel schon sagt, um  eine Erbschaft.
Der Hauptdarsteller, ein heruntergekommener Cavaliere, in eindrucksvoller Weise dargestellt  von Giuseppe Ferlisi, ist am Rand des Ruins und träumt davon, Alleinerbe seines  verstorbenen Onkels zu werden. Missverständnisse führen mehrmals zu lebhaften  Streitereien mit der temperamentvollen Cousine, dargestellt von Carmela Traina, die ebenfalls  Ansprüche auf das Erbe geltend macht.
Auch die Liebe spielt eine Rolle und wie es sich ein gutes Volkstheaterstück gehört, gibt es  natürlich viel zu lachen und ein Happy End. 

Eintrittspreis im Vorverkauf DM8,-, Schüler und Studenten DM 5,-
(Anfragen unter Tel. 06897/52998 oder 54729, Abendkasse DM 10,-

______________________________________________

La Morte di Carnevale

Saarbücker Zeitung

Compagnia Teatro Popolare
"Cittá di Merzig"

Heimatgefühl vermitteln Sizilianische Mundarttheater
in der Merziger Stadthalle

Sù la tela, Vorhang auf heißt es wieder am 18. Januar in der MerzigerStadthalle für die Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig".
Zum vierten Mal in Folge führt die in Merzig beheimatete und landesweit bekannte Laien-schauspieler Truppe eine Volkskomödiein sizilianischer Mundart auf. Die Darsteller stammen zwar alle aus Sizilien, leben aber zwischen Saarbrücken und Losheim.
Für einige von Ihnen, die hier geboren und aufgewachsen sind, ist das ein völlig neues Gefühl die Kultur ihrer Vorfahren zu erleben.
Titel der diesjährigen Komödie ist: "La morte di Carnevale", des neapolitanischen Autors
Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia 1888 - Neapel 1950).

Das lustige Stück, welche erst ins Sizilianischeübersetzt werden mußte, handelt von einem Jungen eleganten Taugenichts, dargestellt von Franco Capizzi aus Saarlouis,und seinem Onkel Pasquale Capozza vonallen "Carnevale" genannt, dargestellt von Giuseppe Ferlisi der  schon vergangenes Jahr in der Hauptrolle ein Riesenerfolg hatte.
Carnevale ist ein alter geiziger Wucherer der seinem miserablen dasein mit der jungen  attraktiven Antonietta dargestellt vonMaria Callari-Palermo teilt, die ebenfalls in den  vergangenen Jahren in mehreren Hauptrollen bewundert wurde.
Als Carnevales Gesundheit sich verschlechtert, wittert sein Neffe Raffaele die Chance und  umwirbt die Tante, um sich einen Anteil an dem Erbe zu sichern versprichter Sie nach dem  Tod des Onkels zu heiraten.

Aber wie so oft im Volkstheater läuft nichts wie geplant, die Ereignisse überschlagen sich im zweiten Teil, Mißverständnisse und Verwechslungen versprechen dem Zuschauer einen  heiteren Abend in einer nicht alltäglichen Atmosphäre.
Ein weitererGarant dafür ist der Regie führende Giuseppe D'Auria, dersich in den  vergangenen drei Jahren über eine ausverkaufte Stadthalle freuen durfte, ganz besonders  freut er sich aber, daß trotz Sprachprobleme alljährlich etwa 80-100 Deutsche Gäste den Weg  in die Stadthalle finden, für sie hält D'Auria dann eine inhaltliche Zusammenfassung in Deutsch bereit.

Karten zum Preis von 8,- (ermäßigt 5,-) können im Vorverkauf bei Agostino Traina unter der
Tel. 06861/1850 oder bei D'Auria selbst unter Tel. 06861/1748 reserviert werden.

_______________________________________________________

Wochenblick

Ein Stück Sizilien in Merzig.

Originell im Original

Italienische Theatergruppe zeigt
"La Morte die Carnevale"

Witterungsbedingt etwas verspätet begrüßte Regisseur Giuseppe D´Auria in der fast bis zum  letzten Platz besetzten Stadthalle. Zum vierten Mal in Folge führte die in Merzig beheimatete und landesweit bekannte  Laienschauspieler Truppe Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig" , eine Komödie, diesmal des neapolitanischen Autors Raffaele Viviani, die zuvor erst in sizilianische Mundart übersetzt werden musste, auf "Der entflammten Liebe zum Volkstheater, aber auch dem Applaus des Publikums verpflichtet, fühlt sich die Laienschauspielertruppe", sagte Giuseppe D´Auria zu Beginn.

Nach der inhaltlichen Zusammenfassung des Stückes und der Vorstellung des Autors, auch  in deutscher Sprache, hieß es dann Sú la tela - Vorhang auf für "La morte di Carnevale". In  glänzender Weise agierten die sechzehn Laienspieler, zeichneten mit heimatlicher Gestik und  Mimik ein Stück sizilianischen Alltags, dem das italienische und deutsche Publikum mit  Lachsalven und Beifallstürmen quittierte.

"Sie müssen einfach daran denken, dass Sie die Italienische Oper ja auch in der  Originalsprache hören", merkt Giuseppe D´Auria beim Hinweis auf den nächsten Theatertermin seiner italienischen Landsleute am 18. Januar 1997, 20 Uhr, in der Stadthalle  Merzig an
Er führt wieder Regie, diesmal bei dem Stück "La morte di Carnevale". Und es gibt keinen  Zweifel daran: Die Stadthalle wird wieder aus allen Nähten platzen, wenn die italienische  Theatergruppe La Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig" ihre Schauspielkunst auf der  Bühne präsentiert.
Dann die italienischen Mitbürger werden wieder aus dem gesamten Saarland werden wieder  aus dem gesamten Saarland herbeiströmen, um das Spektakel um den "Tod des Karnevals"  mitzuerleben. D´Auria sagt stolz: "Beim letzten Mal haben auch mehr als hundert Saarländer,  darunter sehr viele Merziger, unser Spiel mit sichtlichem Vergnügen verfolgt".
Wer beim letzten Mal den Wirbel in italienischer Sprache erlebte, weiß dass es ganz  unwichtig ist, ob man die Sprache versteht.

La Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig" presenta "La Morte di Carnevale",  commedia brillante in due atti di Raffaele Viviani, Sabato 18 gennaio, ore 20, Stadthalle di  Merzig. Solo posti numerati. Prevendita 8 DM, Cassa 10 DM, Ridotti 5 DM. Riservazione:  Agostino Traina, Tel. (06861) / 1850.
Im Vorverkauf kostet der Eintritt 8 DM, an der Abendkasse 10 DM und ermäßigt 5 DM. Reservierungen unter (06861) /1850.

_______________________________________________________

Saarlandjournal

La Morte di Carnevale

Aus einer Laune heraus ist 1993 die "Compagnia Teatro Popolare Cittá di Merzig"  entstanden, jetzt präsentierte sich die Gruppe um Regisseur Giuseppe D´Auria zum vierten  Mal in Folge in der Merziger Stadthalle.
Mit südländischem Temperament und in sizilianischer Mundart wurde die Komödie "La morte  di Carnevale" in Szene gesetzt. Schon nach wenigen Dialogen war das meist italienische  Publikum aus dem Häuschen. Der Wirbel um den Geiz des alten Pasquale Capozzi und  mysteriöse sowie amüsante Ereignisse hielten die Zuschauer zwei Akte lang in Atem.

_______________________________________________________

Appuntamento Italiano
indicazioni e notizie a cura del
Consolato D´Italia in Saarbrücken

Teatro dialettale a Merzig

Sabato 18 gennaio, alle ore 20, la compagnia teatrale "Cittá di Merzig" si ripresenta al suo affezionato publico con la commedia di Raffaele Viviani "La morte di Carnevale". Si tratta di  un classico della Commedia Napoletana, con garantiti colpi di scena ed inevitabile  divertimento.
Per ulteriori informazioni e la prenotazione dei biglietti rivolgersi a Giuseppe D´Auria,
Tel.  06861/ 1748.

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung

Heftige Turbulenzen: Unnachahmlich und temperamentvoll agieren die  sizilianischen Volksschauspieler auf der Bühne der Merziger Stadthalle.

Lachtränen an Carnevales Sterbebett
Temperament auf sizilianisch beim Volkstheater der "Compagnia Teatro" in der Merziger Stadthalle

Kein Wort verstehen, aber trotzdem jede Geste und jeden Spektakel genießen - das ist  sizilianisches Volkstheater auf der Bühne der Stadthalle Merzig, wenn die "Compagnia Teatro  Popolare Cittá di Merzig" voller Temperament und mit ungebändigter Spiellust startet.
"Es macht uns einfach selbst viel Spaß", sagt Regisseur Giuseppe D´Auria über die  Probenzeit. Wenn es dann losgeht, braucht er keine Sekunde zu bangen, dass seine Truppe  ohne Szenenapplaus spielen muss, Auch diesmal ziehen seine mitspielenden Landsleute alle  Register des "Teatro Popolare".

An der Spitze Giuseppe Ferlisi, der in die Rolle des "Carnevale" schlüpft, mit der jeder Geste  seine Lacher einheimst und die Geschichte um sein inszeniertes Sterben zum  Kabinettstückchen macht.

"Unmittelbare Helfer habe ich in Piero Marotta, Gino Miceli, Dieter Werber, Paolina Tabbuso,  und Antonio Brugugnone", lobt D´Auria.
Hinzu kommt das Spieltemperament der Schauspieler, die diese "Commedia brillante" des Neapolitaners Raffaele Viviani perfekt in ihre sizilianische Mundart umsetzen.
Zum vierten Mal hatten die im Saarland lebenden Sizilianer Gelegenheit, Theaterspaß in ihrer  Heimatsprache zu erleben.
Und nicht nur sie waren trotz Glatteis und Nebel in die Stadthalle nach Merzig gekommen,  auch etliche Dutzend Saarländer ließen sich diesen turbulenten Spaß nicht entgehen Ferlisi zu  sehen, wie er sich todkrank zu Bett bringen lässt, ist ein Vergnügen.
Franco Capizzi aus Saarlouis, der den jungen eleganten Taugenichts darstellt, oder Salvatore  Presti in der Rolle des Don Frederico, sind Naturtalente, denen die Mitspieler aber in nichts  nachstehen.
In dem Wirbel eingebunden sin Rosalia Patti, Giuseppe Castronovo, Alfonso Montante, Gina  Muscarella, Maria Tabbuso, Gino Miceli, Maria Callari, Enza Traina, Carmela Salamone,  Atonio Brugugnone, Sandro Di Natali, Angela Cacciatore und Salvatore Burcheri.

Vom Inhalt her schildert das Stück Volkstheater der bekannten Art, aber es ist  bewundernswert, wie diese Sizialnische Laienspieltruppe die Irrungen und Wirrungen auf die  Bühne bringt. Jeder von ihnen beherrscht dieses berühmte "Spiel ohne Text" mit links. Da sitzt jede Geste und Mimik.
Es ist ein köstliches Vergnügen, zu sehen, mit wie viel Spielfreude jeder seine Rolle  verkörpert.

_______________________________________________________

Der Schulzer

Neues Heimatgefühl
Sizilianisches Mundarttheater in der Sulzbacher Festhalle

Sulzbach (giu). Sú la tela, Vorhang auf, heißt es wieder am 8.3.97 um 20.00 Uhr in der Sulzbacher Festhalle, für die Compagnia Teatro Popolare "Cittá di Merzig".
Zum zweiten Mal, auf Einladung des Gruppo Italiano di Sulzbachtal und seines Vorsitzenden  Lillo Di Pasquali, führt die in Merzig beheimatete und landesweit bekannte  Laienschauspieler- Truppe eine Volkskomödie in sizialischer Mundart auf. Die Darsteller  stammen zwar alle aus der Gegend von Agrigento in Sizilien, sind aber zwischen Saarbrücken  und Losheim beheimate.
Für einige von ihnen, die hier geboren und aufgewachsen sind, ist das ein völlig neues  Gefühl, die Kultur ihrer Vorfahren zu erleben. Titel der diesjährigen Komödie, die im Januar in  der ausverkauften Merziger Stadthalle, einen Riesenerfolg feierte, ist: "La morte di  Carnevale", des neapolitanischen Autors Raffaele Viviani (Castellammare die Stabil 1888 -  Neapel 1950).

Das lustige Stück, welsches erst ins Sizilianische übersetzt werden musste, handelt von einem Jungen, eleganten Taugenichts, in Hervorragenderweise dargestellt von Franco Capizzi aus Saarlouis, und seinem Onkel Pasquale Capozza von allen "Carnevale" genannt, dargestellt  von Giuseppe Ferlisi, der schon vergangenes Jahr in seiner temperamentvollen Hauptrolle  überzeugte.
Carnevale ist ein alter geiziger Wucherer, der sein miserables Dasein mit der jungen  attraktiven Antonietta, dargestellt von Maria Callari-Palermo teilt, die ebenfalls in den  vergangenen Jahren in mehreren Hauptrollen bewundert wurde.

Als Carnevales Gesundheit sich verschlechtert, wittert sein Neffe Raffaele die Chance und  umwirbt die Tante.
Um sich einen Anteil an dem Erbe zu sichern, verspricht er sie, nach dem Tod des Onkels, zu  heiraten. Aber wie so oft im Volkstheater läuft nichts wie geplant, die Ereignisse  überschlagen sich im zweiten Teil, Missverständnisse und Verwechslungen versprechen dem  Zuschauer einen heiteren Abend in einer nicht alltäglichen Atmosphäre.
Ein weiterer Garant dafür ist der Regie führende Giuseppe D´Auria, der sich in den  vergangenen drei Jahren über eine ausverkaufte Merziger Stadthalle freuen durfte. Ganz  besonders freut sich aber, dass trotz Sprachprobleme alljährlich etwa 80-100 deutsche Gäste  den Weg zu diesen, sicherlich nicht alltäglichen Veranstaltungen finden, für sie hält D´Auria  dann eine inhaltliche Zusammenfassung in Deutsch bereit.

______________________________________________

L´Aria del Continente

Wochenblick@saargate.de

MUNDARTTHEATER AUF SIZILIANISCH
Italienische Laienschauspieler in der Merziger Stadthalle am 17. Januar 1998.

Merzig. L'ARIA DEL CONTINENTE (Kontinentluft) ist der Titel der diesjährigen Inszenierung der Compagnia Teatro Popolare "Citta di Merzig", ein Klassiker des Sizilianischen  Mundarttheaters und eines der schönsten Werke des Autors Nino Martoglio (1870 - 1921),  neben Luigi Pirandello und Giovanni Verga, eins der bedeutendsten Vertreter der  Sizilianischen Literatur.

Martoglio wurde nicht nur als Poet und Dramaturg berühmt sondern auch als Kinoregisseur  und Theaterdirektor.
in L'ARIA DEL CONTINENTE zeigt Martoglio in unvergleichlicher lustiger Weise die  kulturelle Kluft zwischen dem Norditalienischen und Sizilianischen Volk, Unterschiede die  teilweise heute noch bestehen und die auf den Einfluß der Besatzer die im Laufe der  Jahrhunderte auf Sizilien geherrscht haben zurückzuführen sind.
Ein Stück wie geschrieben für die Compagnia Teatro Popolare, die Laienschauspielertruppe  um Giuseppe D'Auria die sich in den letzten Jahren mit ähnlichen Komödien nicht nur in  Merzig sondern im ganzen Saarland bekannt geworden sind.

In die Hauptrollen glänzen in diesem Jahr nicht nur Giuseppe Ferlisi, Carmela Traina und  Salvatore Presti, die auch in die letzten Jahren Garanten für Lachsalven waren, sondern auch  Antonella Capizzi aus Saarlouis die Ihr Talent zum ersten Mal auf der Merziger Bühne zur  Probe stellt.

Bekanntlich sind die Mitglieder der "Compagnia" nicht nur aus dem Merziger Raum sondern  aus dem ganzen Saarland, erwähnenswert wäre zum Beispiel Giuseppe Castronovo der 6  Monate lang jeden Sonntag aus Altenkessel zu den Proben nach Merzig kommt. Andere  kommen aus Völklingen oder Losheim.
Selbst Altersunterschiede sind für diese Truppe kein Problem sondern eine Bereicherung, so  war es zu keiner Zeit ein Problem daß die jüngste (Angela Cacciatore) 16 Jahre alt ist und der  älteste (Michele Lo Bue) 59 Jahre.

Alles aber auch alles spricht dafür, wie übrigens auch in den vergangenen Jahren, daß es ein  lustiger und unterhaltsamer Abend wird und zwar nicht nur für Italiener sondern für alle  Theaterliebhaber. Für diejenigen die Probleme mit der Italienische Sprache haben hält D'Auria  an der Kasse, wie in den vergangenen Jahren auch, eine Zusammenfassung in Deutscher  Sprache bereit. Immerhin freut sich die Compagnia Teatro Popolare über eine Vielzahl  Deutscher Besucher, worauf sie auch alle stolz sind.

_______________________________________________________

Appuntamento Italiano
indicazioni e notizie a cura del
Consolato D´Italia in Saarbrücken

Teatro italiano a Merzig

Sabato 17 gennaio la Compagnia di teatro popolare "Città di Merzig" ha incastonato un altro  piccolo gioiellino nel suo repertorio.
Quest`anno ha voluto esibire una delle più belle opere di Nino Martoglio, interprete di spicco  della lettura siciliana.
Il canovaccio dell`opera rispecchia una realità siciliana ora assai modificata. Esso ha tuttavia il  pregio di ridestarne luci ed ombre, sempre tarata alternanza di toni faceti o sarcasticamente  critici nei confronti di chi per ricercare tout cour il nuovo, vorrebbe rinnegare la culla che l`ha  nutrito.
Il pubblico numerosissimo ha seguito molto attentamente i vari passaggi emotivamente  coinvolgenti; i silenzi venivano spesso rotti da fragorose risate, anche di giovani e perfino  bambini.
La lingua utilizzata era il puro e fedele vernacolo siculo,un accorgimento, questo, che ha  permesso di esprimere più efficacemente il pensiero dello scrittore e di coin-volgere più  direttamente gli spettatori, anche quelli che non comprendevano a pieno questo tipico  dialetto.
Gli attori hanno utilizzato magistralmente allo scopo il mezzo della mimica e della gestualità.
Una valutazione? Un dieci e lode a tutti gli attori, che , sotto la regia collaudata di Giuseppe  D`Auria, hanno dato il massimo di se stessi, dimostrando sicurezza e raffinatezza espressiva,  frutto di lingua esperienza ed accurata preparazione. Il fare nomi per ordine di importanza o  bravura risulterebbe assai arduo.
Se poi si considera il fatto che essi sono dei volontari e che le ore di preparazione le devono  togliere al periodo di riposo dopo una normale giornata lavorativa, allora il merito non può  essere incondizionato. L`uso del dialetto , unitamente all`insostituibile e primario ruolo della  lingua italiana,è di imprescindibile importanza nel contesto italiano sarrese; esso concorre a  stimolare e consolidare i ricordi con i propri paesi e le usanze della propria gioventù, ed ai  giovani nati in Saarland a scoprire un mondo che altrimenti difficilmente conoscerebbero nella  propria originalità.

Il messaggio che Nino Martoglio lancia è chiaro e forse ancora attuale: una comunità si  arricchisce se si apre verso altri contesti, ma senza mai rinnegare se stessa e mantenendo  saldi i rapporti con i valori che l`hanno fondata.

_______________________________________________________

Wochenblick
Dienstag/Mittwoch, 27./28.Januar 1998

Commedia Brillante

Merzig (RR). Ein Stück sizilianische Heimat hatte la Compagnia Teatro Popolare "Cittá di  Merzig" diesmal mit "L`Aria di Continente" wieder in die"proppenvolle" Merziger Stadthalle  geholt.
Brillant mimten die fast zwanzig Darsteller unter der Regie von Giuseppe D`Auria ihren Rollen  in dem Dreiackter von Nino Martoglio, zur Begeisterung des Publikums.
Die Geschichte spielt in Sizilien Ende der zwanziger Jahre.
Don Nicola lehnt nach sechsmonatigem Aufenthalt "auf dem Kontinent" in Rom die sizilianische Lebensart ab und bringt obendrein noch eine junge, weltoffene Sängerin aus  Rom als Gefährtin mit. Nicolas Familie und der kleinbürgerliche sehr konservative Ort stehn  Kopf.

______________________________________________

Lu Mortu Assicuratu

Wochenblick
12./13. Januar 1999

Compagnia Teatro Popolare"Cittá di Merzig"
Sizilianische Mundart Theater
Das etwas andere Amateur-Theater in der Kreisstadt Merzig

"LU MORTU ASSICURATU"

Am 16. Januar ist es in der Merziger Stadthalle wieder soweit, pünktlich um 19.00 Uhr heißt es wieder:Vorhang auf für die Compagnia Teatro Popolare"Città di Merzig",
dann ist für das Publikum Lachmuskel Training angesagt.

Dann führt diein Merzig ansässige Italienische Theatergruppe unter der Regie von Giuseppe D'Auria ihre neue Komödie auf. Natürlich wieder in Italienischer Sprache, um es genauer zu  sagen in sizilianischer Mundart, was für den nicht Sizilianer zwar unweigerlich zu kleinen Verständigungs-schwierigkeiten führt, aber der Stimmung keinen Abbruch tut, denn die temperamentvolle und gestenreiche Art der Sizilianer ist selbst für Deutsche Besucher ein Leckerbissen. Über letztere freut sich die"Compagnia" ganz besonders, denn mittlerweile besuchen jährlich ca. 100 Nicht-Italiener ihre Komödie.

Um Ihnen dann etwas entgegen zu kommen hält dieCompagnia eine Zusammenfassung der Komödie in Deutscher Sprache an der Kasse bereit.

"Lu Mortu Assicuratu" (Der versicherte Tote ) ist der Titel der diesjährigen Komödie von  Ferruccio Centonze, ein in Sizilien bekannter Mundartautor.Die Geschehnisse sind in  unmittelbarer Nachkriegszeitangesiedelt. Der aus Kriegsgefangenschaft kommende  Kaufmann Giovanni Paletti leidet, mit seiner Familie, am Zustand dieser Zeit: Arbeitslosigkeit,  Hungersnot,die Sozialhilfe die immer unregelmäßiger kommt und,und, und. Da hat Giovanni's  Frau eineglänzende Idee:
Er muß sterben, natürlich nur zum Schein, damit die Familie überleben kann, dabei geht es um  drei Millionen Lire aus seiner Lebensversicherung.

Die Geschichte, gespickt mit einer Liebesbeziehung Ihrer Tochter mit einem behinderten Arzt  der Ihnen bei Ihrem Vorhabenhelfen soll, unerwartete Ereignisse die den Plan etwas  durcheinander bringen und eine reiche Frau die Ihnen zu einem Happy End verhilft, machen  aus der Komödieein unvergeßlich lustiges Ereignis das man sich unbedingt ansehen muß.

Karten im Vorverkauf können unter den Tel.
Nr. 06861-1748 oder 06861-1850 reserviert werden.

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung

Herzzerreißende Lachsalven beim Teatro popolare

Merzig (RR). Schon Tradition haben mittlerweile die Theaterabende von La Compagnia Teatro Popolare "Citta` di Merzig" und so konnte Regisseur Giuseppe D'Auria auch in diesem Jahr  wieder eine überaus stattliche Zahl Zuschauer in der Stadthalle Merzig begrüßen. Auf dem  Programm stand diesmal "Lu mortu assicuratu" (Der versicherte Tote") eine Commedia  brillante von Ferruccio Centonze.
Zwar hatte der Nicht-Sizilianer bei dem Mundart-Spektakel zweifelsfrei Verständigungs-schwierigkeiten. Doch die Schilderung der Handlung durch den Regisseur  Giuseppe D'Auria und natürlich die temperamentvolle und gestenreiche Darstellung durch die  Schauspieler "bügelten" diese Probleme schnell aus ließen alle Zuschauer teil am herzhaften  hitzig-sizilianischen Humor dieses Bühnenstückes haben.
Trübe Stimmung herrscht im Hause Paletti, denn Giovanni (Salvatore Presti), Heimkehrer aus  der Kriegsgefangenschaft, von fürchterlichem Juckreiz durch das Ungeziefer und den  Schmutz geplagt, hat keine Arbeit und die Familie kann ihre Rechnungen nicht mehr bezahlen.  Die rettende Idee kommt seiner Ehefrau Maria, die ihren Mann scheinbar sterben lässt, um die  Lebensversicherung zu kassieren. Der Schwindel fliegt auf, aber dennoch gibt es ein Happy  End.

_______________________________________________________

Appuntamento Italiano

La Compagnia teatrale "Citta` di Merzig" a Saarbrücken

La Compagnia di teatro popolare "Citta` di Merzig", in Collaborazione con il Gruppo Italiani di  Brebach, presenta la commedia in due atti di Ferruccio Centonze.
"Lu mortu assicuratu", a Saarbrücken, presso la Missione Cattolica Italiana, Rheinstraße 30,  sabato 13 marzo, con inizio alle ore 19.00. Per la prenotazione dei biglietti chiamare il seguente  numero: (0681)87 85 97.Wochenspiegel Saarbrücken

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung

Compagnia TeatroPopolare "Cittá di Merzig"

Nach dem großen Erfolg in Merzig nun auch in Saarbrücken.
Nach der Premiere im Januar, welche man für die Compagnia Teatro Popolare "Città di  Merzig"
als Riesenerfolgbezeichnen kann, führt die in Merzigansässige italienische Theatergruppeunter der Regie von Giuseppe D'Auria in Zusammenarbeit mit dem "Gruppo Italiani di Brebach" ihre neue Komödie auch in Saarbrücken auf, und zwar in der Italienischen katholischen  Missionin der Rheinstraße 30.

______________________________________________

Pensaci Giacomino

WOCHENSPIEGEL
Merzig

Compagnia TeatroPopolare
"Cittá di Merzig"

THEATER LECKERBISSEN AUF ITALIENISCH

Die Compagnia Teatro Popolare führt Stück von Pirandello auf am 15.Januar 2000.

Merzig. "Pensaci, Giacomino!" heißt die Komödie, die der Nobelpreisträger Luigi Pirandello im Jahre 1916 aus der gleichnamigen Novelle herausschrieb.
Hauptdarsteller der Professor Toti, ein 70 Jahre alter Lehrer, in beeindruckenderweise dargestellt von Giuseppe Ferlisi, ein Anarchist in Aufruhr gegen die  Gesellschaft, der nie heiraten konnte,
weil sein Einkommen so miserabel war.

In dem Professor,sieht Pirandello der Exponent eines kleinen italienischen Bürgerstandes Ende des 19. Anfang des 20. Jahrhunderts.Um sich an seinem Staat zu rächen, beschließt Professor Totiein junges Mädchen zu heiraten damit diese möglichst lange seine Rente in Anspruch nehmen kann.
Er hat bereits eine Idee er seine Zukünftige sein könnte (natürlich nur zum Schein, er will wie ein Vater zu Ihr sein und sich damit einen Beistand fürseine letzten Jahre sichern),  Lillina, die junge Tochter des Hausmeisters der Schule.

Sie wird dargestellt von Patrizia Ferlisi, ein neues Mitglied der Compagnia die bereits als Haupt-darstellerinin zwei Musicals der Gesamtschule Orscholz glänzen konnte.
Die Ereignisse überstürzen sich als das Mädchen dem Professor beichtet dass sie schwanger  ist, was ihn aber nicht an seinem Vorhaben hindert. Um sein Ziel zu erreichen akzeptiert er sogar ein Dreier-Verhältnis. Die Komödie spielt im konservativen und streng Katholischen Sizilien und nimmt deshalb ab  diesem Zeitpunkt einen tragischen Verlauf. Lillina hat seit geraumer Zeit ein Verhältnis mit Giacomino (dargestellt von Giuseppe Castronovo), heiratet aber letztendlich Toti weil sie von ihren Eltern  (Carmela Traina und Alfonso Miceli)verstoßen wird und keinen anderen Ausweg sieht.

In weiteren wichtigen Rollen können wir bewundern noch mal Salvatore Presti als Schuldirektor, Franco Capizzi als Pater Landolina der imAuftrag der Schwester von  Giacomino (dargestellt von Enza Martino diehiermit ihr Debüt feiert) diesen aus dem  unwürdigen Verhältnis reißen soll.
Desweiteren aus früheren Aufführungen bekannt, Giuseppina Di Luca und Carmela Salamone,
ein weiteres Debüt in dieser Komödie mit vorwiegend tragischem Inhalt feiert der dreijährige Dario Salvo, der auch jüngstes Mitglied der Compagnia ist. Ganz stolz ist Regisseur Giuseppe D'Auria auf die Unterstützung der Schüler Loredana Marotta, Tina Rohrbacher, Daniela Heitz, Katharina Kiefer, Sandra Trenz, Sarah Stillen Munkes, Domenico und Michele Salamone, Enzo Marsala und Sergio Miceli.
Verantwortlich und bereitsein Garant für die Szenenbilder zeichnet, wie übrigens in allen Inszenierungen der Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig", Piero Marotta aus Besseringen.

_______________________________________________________

WOCHENSPIEGEL
Merzig, 27. Januar 2000

Großes italienisches Theater

In Merzig überzeugten Laienschauspieler mit einem Drama von Luigi  Pirandello

gal. Merzig. Große Literatur hat "La compagnia Teatro Popolare Citta' di Merzig" auf die Bühne der Stadthalle gebracht: "Pensaci Giacomino", ein Drama in drei Akten von einem der größten Dichter Italiens: Luigi Pirandello. Die Schauspieler erwiesen sich der großen Herausforderung gewachsen. Die rund 300 Zuschauer sparten nicht mit Beifall.

Pirandello war Journalist, Hochschllehrer, Schriftsteller. Er beobachtete seine Zeitgenossen  genau, vor allem mit seinen Novellen schaute er ihnen tief in die Seelen, entlarvete ihre  Oberflächlichkeit. So auch in "Pensaci Giacomino" , dem 1916 uraufgeführten Stück nach  einer 1910 entstandenen Novelle.

Der 70-jährige Professor Toti (souverän: Giuseppe Ferlisi) denkt nicht daran, seine  Lehrätigkeit am Gymnasium eines sizilianischen Dorfes aufzugeben. Er verkörpert die  modernen Ideen der Aufklärung, eine Pädagogik, die zu Liberalität und Toleranz erzieht. Der  autoritäre Direktor der Schule (korrekt: Salvotore Presti) hingegen tritt für Ordnung, Tradition,  gute Sitte ein und fordert Professor Toti auf, in den Ruhestand zu treten.

Der will das nicht. Weil er keine Familie hat, einscheidet er sich zu heiraten, damit der Staat  auch nach Pensionierung und Tod Rente zahlen müsste. Seine Erwählte ist Lillina (verletzlich  und gefühlsberont: Patrizia Ferlisi), die Tochter des Hausmeisterehepaars Cinquemani  (betulich: Alfonso Miceli) und Marianna (resolut und Applaus hervorrufend: Carmela Traina).  Lillina liebt jedoch Giacomino (schön, aber ein wenig unnahbar: Giuseppe Castronovo),  bekommt einen Sohn von ihm. Im zweiten Akt wird die Dreier-Beziehung im Haus des  Professors dargestellt. Sogar der kleine Sohn Nini` (mit großen Augen ins Puplikum  staunend: Dario Salvo) hat mehrere Auftritte. Im Dorf gibt es Aufruhr. Padre Landolina (brav:  Franco Capizzi) und der Schuldirektor bemühen sich vergeblich zu intervenieren.

 Aber Giacomino hat sich auf Anraten seiner Schwester Rosaria (dominant: Enza Martino) mit  einem anderen Mädchen verlobt, ist ausgezogen aus der gemeinsamen Wohnung. Professor  Toti macht sich mit dem kleinen Nini` auf den Weh, um Giacomino zur Rede zu stellen. Nach  langem Hin und Her gelingt es ihm, den jungen Mann zu Lillina, der Mutter seines Sohnes,  die ihn liebt, zurück zu bringen. Das Kind gibt wohl den Ausschlag. Die Liebe siegt. Die  Gefühle behalten gegenüber kühler Berechnung und vordergründiger Moral der Leute im  Dorf die Oberhand. Die "anrüchtige" Dreierbetiehung kann weiterbestehen zum Wohle des  Kindes.

Das Drama führt nicht nur die Zustände Anfang des 20. Jahrhunderts vor Augen. Es bringt auch heute noch Diskussionsstoff und war auch jetzt in Merzig gewiss keine leichte Kost fürs Publikum. Denn Pirandello begeht eine Gratwanderung.

Der Stoff ist sowohl für eine Komödie als auch für eine Tragödie geeignet. Stets droht das Umschlagen ins andere Genre. Diese schwierige Balance - es gab zu lachen, aber noch mehr nachzudenken - hat die Inszenierung von Regisseur Giuseppe D' Auria jederzeit gehalten.
Das ist größtenteils der Verdienst der Schauspieler, die durchweg viel Text zu lernen hatten,
aber nie hängen blieben.

Giuseppe Ferlisi war geradezu perfekt trotz seiner enormen Textmenge. Mit Händen und (in Filz-pantoffeln steckenden) Füßen gestikulierte er, so dass auch der des Italienischen nicht  kundige Zuschauer meistens verstand, worum es ging.

Seine Tochter Patrizia spielte den Part der Lillina mit viel Einfühlungsvermögen. Auch die  anderen Rollen waren sehr gut besetzt, bis hin zu den Nebenrollen der Hausmädchen Rosa  und Filomena
(Carmela Salamone und Giuseppina Di Luca).

"La Compagnia Teatro Popolare Citta` di Merzig" wurde 1993 gegründet. Dieses war ihre siebte Inszenierung. Am 25. März gastiert sie damit in Saarbrücken. Ein Engagement in Luxemburg steht ebenfalls bevor.

_______________________________________________________

Merziger Stadtanzeiger
26./27. Januar 2000 Nummer 4

Bei aller Tragik eine Sache des Temperaments

italienische Schauspielgruppe ausMerzig glänzte mit dem Drama

"Pensaci Giacomino"

Rauschender Beifall, Szenenapplaus, Applaus auch bei jedem Betreten und Verlassen der  Bühne - das ist für die " Compagnia Teatro Popolare Merzig" ein selbstverständliches  Erlebnis, worum sie beneidet werden kann. Denn dieses temperamentvolle Miteinander von Publikum und Akteuren auf der Bühne ist Teil der Lebensfreude, die undere italienischen  Mitbürger besonders auszeichnet. Aber es steckt auch jedesmal eine besondere Leistung  dahinter. Regisseur Giuseppe D'Auria hatte auch jetzt bei der Aufführung des Dramas  "Pensaci Giacomino" vom Luigi Pirandello, der 1934 den Nobelpreis erielt, in der Stadthalle in  Merzig eine Schauspieltruppe zusammen, die das Spiel in Gestik und Mimik perfekt  beherrscht, ohne die Sprache zu vernachlässigen.

Pirandello bringt mit diesem Stück vom 1916 eine dramatische Geschichte auf die Bühne,
deren Umsetzung für die "Compagnia" einer Gratwanderung gleichkam, die sie aber mit  Bravour absolvierte. Die Gags und überraschenden Regieeinfälle gaben der Aufführung Lebensnähe.

Immerhin ist es ein Drama, das von einer unglücklichen Dreierbeziehung erzählt. Ausgangspunkt ist der Entschluss des 70-jährigen Lehrers ( Giuseppe Ferlisi ), der nie  heiraten konnte, weil sein Einkommen zu spärlich war, sich am Staat zu rächen. Er beschließt, ein ganz junges Mädchen zu heirazen, damit es als seine Witwe möglichst lange seine Rente  in Anspruch nimmt.
Die Auserwählte ( Patrizia Ferlisi ) erwartet allerdinds von einem jungen  Mann (Giuseppe Castronovo ) ein Kind, eine Nachricht, die von dem alten Lehrer akzeptiert  wird.

Giuseppe Ferlisi verkörpert diese zugleich schlitzohrige und tragische Gestalt auf hinreißende Art. Denn mit der Übergabe des von ihm zärtlich geliebten Jungen an seinen leiblichen Vater zwingt er diesen, zu seinem Glück mit dem Kind und seiner Mutter zu stehen.
Die große Geste des Verzichts, von Ferlisi bewegend dargestellt, unterstreicht der erst  dreijährige Dario Salvo in sienem unbefangenen Spiel.

Pirandello hat großes Theater geschrieben, die "Compagnia Teatro Popolare Merzig" hat es  mit beachtlicher Leistung und souveräner Führung durch D' Auria auf die Bühne gebracht. Es  war das erste Stück, das nicht wie bisher in sizilianischer Mundart aufgeführt wurde, aber die  Compagnia zeigte, dass sie Theater im Blut hat und den großen Namen Pirandello nicht zu  fürchten braucht. Das Spiel ohne Text beherrschen die Mitglieder der Truppe vom  Temperament her mit passender Mimik und umwerfender Gestik.

_______________________________________________________

GROSSES ITALIENISCHESTHEATER

Die Compagnia Teatro Popolare führt Stück von Pirandello auf.

Saarbrücken.
Nach dem überwältigendem Erfolg in Merzigauf Einladung des Gruppo Italiani aus Brebach,  führt dieCompagnia Teatro Popolare "Città di Merzig" am Samstag den 25. 03. 2000 beginn  19.00 Uhr ein Theaterstück vonPirandello in der Katholischen Mission in Saarbrücken auf.

______________________________________________

La Giara
ed
I Civitoti in Pretura

Merziger Stadtanzeiger
10. Januar.2001

ITALIENISCHES THEATER
AUF MERZIGER BÜHNE

Die Compagnia Teatro Popolare
spielt Klassiker von Pirandello und Nino Martoglio

"I Civitoti in Pretura"
Am 20. Januar 2001 ab 19.00 Uhr führt die Compagnia Teatro Popolare"Città di Merzig" in der Merziger Stadthalle zwei Einakter auf. Die Stücke, obwohl beide von  sizilianischen Autoren, unterscheiden sich grundsätzlich von einander. Der erste: "I Civitoti  in Pretura" von Nino Martoglio, einer der bedeutendsten sizilianischen Theater Autoren, ist eine temperamentvolle brillante Komödie.

Hier behandelt der Autor gekonnt eins seiner Lieblingsthemen, das Aufeinandertreffen zweier Kulturen: die der Sizilianer und die der Festlandbewohner, von Martoglio gerne "die aus dem Kontinent" genannt.
Das Stück spielt auf Sizilien, in einen Gerichtssaal soll eine Messerstecherei aufgeklärt  werden.
Hier stehen sich gegenübeder Richter aus dem Kontinent, souverän gespielt von Giuseppe Ferlisi, und die Zeugen an ihrer Spitze Cicca Stònchiti, der Prototyp einer Streitsüchtigen und temperamentvollen Sizilianerin, in eindrucksvoller form gespielt von Carmela Traina, aus unseren früheren Aufführungen bestens bekannt.

"La Giara"
Beim zweiten Stück handelt es sich um einen Klassiker des Sizilianischen Theaters, den  wir inItalienischer Sprache aufführen:

La Giara (der Krug) aus der gleichnamigen Novelle von Luigi Pirandello, prominentester  Vertreter des sizilianischen Theaters, und Nobelpreisträger für Literatur 1934. Das Stück spielt  auf einem Sizilianischen Hof zur Zeit der Olivenernte.
Im Mittelpunkt der ungeschliffene, stumpfsinnige, geizige Bauer Don Lolò mit seinem  angeborenen Zorn unter soviel natürlichem Frohsinn der Landfrauen.
Sein gegenüber, ein ausgeglichener ruhiger Charakter: Zì Dima Licasi, dessen Handwerk das  reparierenvon zerbrochenen Krügenist, als wolle er unterstreichen das die Natur das beste  Beispiel des Gleichgewichts sei. Sehr wichtig auch die Figuren der Landfrauen und Männer,  sie sind der Motor der Komödie in dem sie die Hauptpersonen immer wieder umgeben.

Die Szenenbilder, die Beleuchtung, die Tänze und Gesänge mit denen die Truppe die  Handlung bereichern, sind eng mit dem heißen und farbenprächtigen Land verbunden.
Alles in allem verspricht die Compagnia Teatro Popolare einen höchst farbenprächtigen und unterhaltsamen Abend für alle Geschmacksgruppen.

______________________________________________

Lu Mastru di li Mastri

Il Giornalino
Nr.20 a cura del coasscit/saar Novembre 2001

"Lu Mastru di li Mastri"

La Compagnia di Teatro Popolare di Merzig mette in scena una nuova commedia.
La Compagnia di Teatro Popolare di Merzig, che dai anni offre al pubblico divertenti  rappresentazioni teatrali, presenta quest´anno agli appassionati la commedia brillante in  dialetto siciliano in tre atti di Giuseppe Ronualdi "Lu Mastru di li Mastri ". La regia è di Giuseppe D´Auria. La commedia verrà presentata come in passato presso la Stadthalle di Merzig sabato 19 gennaio 2002 con inizio alle ore 19.00.
Partecipate numerosi!

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
NR. 13-Mittwoch, 16. Januar 2002

Stadthalle Merzig
Don Camillo auf Sizilianisch

Neues Theaterstück der Compagnia Teatro Popolare
Seit nunmehr 8 Jahre leistet die Compagnia Teatro Popolare "Città di Merzig", einen Beitrag  zur Bereicherung der Kulturlandschaft in Merzig. Italienisches Theater in der Originalsprache,  das ist Ihre Spezialität. Damit locken sie Zuschauer aus dem gesamten Saarland und den  benachbahrtem Lothringen, in die Kreisstadt. Am 19. Januar ist es wieder soweit, pünktlich  um 19.00 Uhr öffnet sich der Vorhang auf der Bühne der Merziger Stadthalle für eine neue  "Commedia Brillante", eine witzige Komödie.
Titel der diesjährigen Komödie: "Lu Mastro di li Mastri" was soviel heißt wie "Der Meister  aller Meister". Ein farbenprächtiges Stück des Sizilianischen Autors Giuseppe Romualdi.

Garanten für diese Inszenierung sind nicht zuletzt die charaktervolle Darstellung von  Giuseppe Ferlisi und Franco Capizzi, den meisten bekannt aus den Vorstellungen der letzten  Jahre.
Nicht fehlen darf, auch beim neuen Stück, die temperamentvolle Carmela Traina. Sie  versteht es immer wieder, dem Publikum einen Lacher zu entreißen.

In dieser Komödie geht es um einen Pfarrer der nach bester "Don Camillo" Manier, die  Geschicke eines Dorfes an der Südküste Siziliens, in die richtige Bahn zu lenken versteht. Dabei hat er mit selbsternannten Mafiosi, starrsinnigen Müttern und hitzigen Picciotti zu tun. Beistand erwartet er oft vom Hl. Franziskus, dem er sehr devot ist. Manchmal kann der Heilige  aber nicht helfen, dann greift er zum letzen Mittel und bedient sich der Hilfe des "Mastru di li  Mastri". Dann ist ihm jedes Mittel recht, damit im Dorf, wo er auch Ordnungskraft und Gericht  vertritt, wieder Ruhe und Ordnung herrscht und er sich wieder entspannt zurücklehnen darf.

Das Ganze, und das ist ein Novum, daß Regisseur Giuseppe D'Auria sich einfallen ließ, wird musikalisch umrahmt von Lillo Volturana am Akkordeon, Franco Capizzi und Giuseppe Taibi  an der Gitarre und Patrizia Ferlisi, Enza Martino mit Gesang.
Alles in allem verspricht D'Auria ein unterhaltsamer Abend, außerhalb des gewöhnlichen.  Wie in den vergangenen Jahren, hält die Compagnia für Ihre Deutsche Besucher, eine  Zusammenfassung des Stücks in Deutscher Sprache bereit. Immerhin besuchen Jahr für Jahr  etliche deutsche Freunde der Darsteller die Aufführungen, und darauf ist die Compagnia  Teatro Popolare sehr stolz. Nummerierte Karten, können im Vorverkauf bei A. Traina tel.  06861/1850 oder bei G. Ferlisi tel. 06861/88279 reserviert werden.

_______________________________________________________

Saarbücker Zeitung
Regionale Kultur-Lokales

Und am Ende siegt l´amore

Compagnia Teatro Popolare zeigte am Samstagabend ihr Meisterstück in  Merzig

Wenn die "Compagnia Teatro Popolare " zum italienischen Theater nach Merzig einlädt, sprechen sie damit nicht nur ihre Landsleute an. Mit " Lu Mastru di li Mstri " sorgten sie erneut für eine ausverkaufte Halle. -- Von Ruth Müller--

Merzig. Wenn es in einem Volkstheaterstück um Liebe und Leid geht, kommt es erwartungsgemäß immer erst zu einer Reihe von Verwicklungen,bevor sich am Ende die  Richtigen finden. Und als ob Hedwig Courths-Mahler ihre Finger im Spiel hatte, war auch die  im sizilianischn Dialekt aufgeführte Komödie "Lu Mastru di li Mastri" ("Der Meister aller  Meister") am Samstagabend in der Merziger Stadthalle so angelegt, dass ein verliebter junger  Mann erstmal gegen einen reichen Nebenbuhler kämpfen musste,bevor am Ende die Liebe  siegte.
Nur, das sich hier nicht ein gutherziger Bauersohn mit einem bösen Grafen im Kampf um die  Liebe duellieren musste, die verhältnisse waren in der Komödie von Giuseppe Ronualdi mit  viel Ironie auf die eigenen Landsverhältnisse angepasst.Hier war es dann der einfache Hirte  Turidduzzu,
(Giuseppe Castronovo)dessen wirtschaftliche Verhälnisse der resoluten Mara  so gar nicht passten. Die sähe ihre Tochter Lucietta (Patrizia Ferlisi) nämlich lieber mit dem  älteren wohlhabenden Dorfmafioso Zi Rocco (Franco Capizzi) verheiratet, einem Playboy, der  auch schon einst ihr eigenes Herz erweichte.

Und so begann der Dreiakter, den sich die,,Compagnia Teatro Popolare" aus Merzig  ausgesucht hat,zunächst mit einem unglücklichen jungen Liebespaar, das unter der Fuchtel  Maras zu leiden hatte. Mara , mit hinreißendem Temperament von Carmela Traina gespielt,  zog die Fäden und ließ sich auch nicht von Zi Ntonio, ( Gino Miceli )Turidduzzus Vater,  erweichen, der verspricht, seinem Sohn die gesamten Familienersparnisse in Höhe von 10 000  Lire als Mitgift in die Ehe zu geben. Zu allem Unglück wird er jedoch auf dem Weg zur Bank  überfallen und Don Vincenzo, ( Giuseppe Ferlisi )der Dorfpfarrer hegt einen Verdacht.

Um die Geschenisse in seinem kleinen Ort an der Südküste Siziliens in die richtige Bahnen zu lenken,bittet er den heiligen Franzskus um Beistand. Nach seinem Hilferuf zum Heiligen nimmt  Don Vincenzo gleich den Mafioso ins Gebet. Er bittet ihn, die Finger von der Tochter zu  lassen und stattdessen die gierige Mutter zu heiraten.
Auch soll Zi Rocco, übrigens für deutsche Zuschauer, die der italienischen Sprache nicht  mächtig waren, leicht am schwarzen Anzug und dem Hut zu erkennenm das geraubte Geld  unverzüglich zurückgeben. Falls nicht, droht Don Vincenzo, predige er alle Missetaten des  Kriminellen beim nächsten Sonntagsdienst von der Kanzel herunter.
Doch Zi Roccos Herz lässt sich nicht erweichen und so sieht sich der Pfarrer gezwungen, zum  letzten Mittel, zum "Meister aller Meister" zu greifen.
Hierbei handelt es sich um einen Knüppel, der schon mal geholfen hat, einen schlimmeren  Mafioso als Zi Rocco aus dem Dorf zu treiben. Am nächsten Tag kommt Zi Rocco zum Pfarrer  herein und kniet vor der Statue des heiligen Franziskus nieder.

Er erzählt, dass ein riesiger Geist ihn überfallen habem genau an der Stellem wo der  Geldüberfall passiert ist. Don Vincenzo berichtet listigm dieser Geist sei am Vortag bei ihm  gewesen und habe angekündigt, den Täter von einst zu bestrafen.
Dem an sich sehr gläubigen Mafioso dommt die Geschicht jedoch mehr als spanisch vor und  er schwört Rache. Doch dazu kommt es am Ende dann nicht mehr. Von einem Blumentopf am  Kopf getroffen, schwört Zi Rocco Besserung, denn dieses Zeichen ist in seinen Augen ein  Fingerzeig des heiligen Antonius und er bringt alles in die richtigen Bahnen.

Begnadete Darsteller und Musikerm die jeweils mit Einzelapplaus begrüßt wurden, sorgten  mit diesem humorvollen Suück am Samstagabend für Riesenstimmung und viele Lacher. Ein  bunt gemischtes Publikum aus dem gesamten Saarland, vom Kleinkind bis zu den Großerltern  war alles in Merzig vertreten, amüsierten sich über zwei Stunden über den Dreiakter bei dem  Giuseppe D' Auria die Regie führte. "Dass trotz italienischer Sprache auch viele deutsche  Zuschauer kommen, dass macht mich stolz", begrüßte der gebürgige Sizilianer D' Auria seine  Theatergäste. Und warum das so ist, dafür hatte der 19 jährige Franco Di Mauro aus Saarlouis  eine sehr treffende Erklärung: "Liebe ist international, das interessiert alle Völker".

_______________________________________________________

Saarbrücker Zeitung
Rundschau für Merzig-Wadern NR. 25-Mittwoch, 30. Januar 2002

Italienisches Theater sucht neue Mitglieder

Merzig (mür ). Komödien und klassisches Theater in sizilianischer Mundart waren bieher die Spezialität des Merziger Ensembles "Compagnia Teatro Popolare ".
In der nächten Saison will Regisseuer Giuseppe D´Auria trotz großer Erfolge in der  Vergangenheit neue Wege gehen und hat erstmals ein Musical ins Programm aufgenommen.
Hierfür sucht der Theaterchefnoch talentierte Sänger und Tänzer, die sich nicht scheuen, vor  einem größeren Publikum aufzutreten.
Auch die Stelle eines Choreografen ist noch zu besetzen. Alter, Geschlecht und Nationalitet spielen bei der Bewerbung keine Rolle. Wichtig ist nur, dass die Bewerber Gespür für italienische Musik und eine gewisse  Grundbegabung mitbringen.

Bewerbung bei Giuseppe D´Auria, Tel. ( 06861) 1748.

______________________________________________

La Baronessa di Carini

Saarbrücker Zeitung
Regionale Kultur-Lokales Nr.296 Samstag/Sonntag , 21/22/ Dezember 2002

"La Baronessa di Carini"
Eine Sizilianische Legende als Musical

Man mag sich fragen, ein sizilianisches Musical? Im Saarland? Und dann auch noch in  Merzig?
Ja wer kommt schon auf so eine Idee? Wer denn schon, die Compagnia Teatro  Popolare "Città di Merzig".
Die italienische Theatergruppe um Giuseppe D'Auria, führt bereits seit 9 Jahren  Theaterklassiker in italienischer Sprache auf. In ihrem Repertoire standen Werke von Luigi  Pirandello, Raffaele Viviani und Nino Martoglio um nur einige zu nennen. Nun suchte die  Gruppe nach einer neuen Herausforderung.
Weil das Ensemble bereits über ein paar erprobte Gesangstalente verfügt schlug D'Auria vor  ein Musical aufzuführen. Es sollte aber auch eins sein das zur Gruppe passt, was liegt also  näher für ein sizilianische Theatergruppe als ein sizilianisches Musical aufzuführen!

Zumal seit 1982, Jahr der Uraufführung, ein Musical in Italien beachtliche Erfolge feierte.
Die Wahl fiel also leicht und man entschied sich für: "La Baronessa di Carini" (di Baronin von Carini), Carini ist ein Städtchen in der nähe von Palermo. Autor dieses Werkes ist, der in  Italien bekannte sizilianische Liedermacher Tony Cucchiara, der mittlerweile mehrere  erfolgreiche Musicals komponiert hat.
Die Compagnia verstärkte sich mit 2 neuen Sänger, beauftragte mit Monika Hassenein von  der Tanzschule "La Danse", eine Professionelle Tanzlehrerin mit den Choreographien und  machte sich an die Arbeit. Nun ist es soweit, am 18 Januar 2003 pünktlich um 19.00 Uhr, ist  Premiere in der Merziger Stadthalle.
Erzählt wird die Geschichte der Baronin von Carini, feurige Dame aus dem Geschlecht der  "Lanza di Trabia", die nach dem Willen des strengen Vaters, von Palermo ins Exil nach Carini  verbannt wurde. Offenbar hatte die junge Frau Schande über die Familie gebracht. Sie betrog  Ihren Ehemann, der sie zu sehr vernachlässigte, mit einem Cousin, in den sie sich  hoffnungslos verliebte.
In Ihrem ländlichen Exil gelang es Ihnen dennoch sich heimlich zu treffen. Bis ein Mönch, der  daran Anstoß nahm, die Liebenden an den Baron verriet. Um die Ehre der Familie zu retten,  sah sich der alte Baron veranlasst Justiz zu verüben.
In der Hölle angekommen, so die Legende und so unsere Geschichte, wird sie bald von ihrem Geliebten eingeholt. Dort verbrachten sie eine teuflische Zweisamkeit.

Das alles wird vom Tony Cucchiara als eine heitere Geschichte erzählt, die sich zwischen  Gesänge und Tänze an eine volkstümliche Epik anlehnt. Daraus ist eine Rockoper entstanden,  dass durch eine heitere Ironie, die fantasievollen Kostüme von Carmela Traina und Maria  Ferlisi und die von Monika Hassenein professionell einstudierten Tänze, an den heutigen  musikalischen Geschmack anlehnt. Ein unbekümmertes Schauspiel, lebhaft und wohlgefällig  in einem raffiniert naiven Klima.

In der Hauptrolle glänzt wieder einmal Patrizia Ferlisi, die bereits mit dem Ensemble der Gesamtschule Orscholz Musical Erfahrung sammeln konnte. Ihr zur Seite steht Franco Iacono  der zwar über Gesangserfahrung verfügt, hier aber sein Musicaldebüt feiert. Weitere  erfahrene Gesangstalente mit Bühnenerfahrung, wie Enza Martino, Angela und Rosetta  Cacciatore sind ebenfalls mit dabei. Salvatore Presti, in der Region bereits als Schauspieler  bekannt, hat die Rolle des Barons übernommen und stellt damit auch sein musikalisches  Können auf die Probe.

Also alles spricht dafür das es ein unvergessliches Ereignis wird, deshalb wird geraten sich rechtzeitig die Plätze zu sichern. Zum Preis von 8,- € (ermäßigt 6,-€), kann man jetzt bereits  unter der Tel. 06861-1850 oder 06861-88279 reservieren.

______________________________________________

Presse II